dopo la squalifica

Basket. Pugni a Landi, Daspo per il picchiatore

17 Giugno 2026

Un anno lontano dagli impianti sportivi per il pivot di Ruvo di Puglia che ferì il giocatore di Roseto

ROSETO

Daspo di un anno a Jacopo Borra, il cestista della Pallacanestro Ruvo di Puglia che ha preso a pugni il numero 15 del Roseto Aristide Landi, durante gara 3 dei play out di A2 dello scorso 22 maggio al PalaMaggetti contro la Liofilchem Roseto. La notifica del provvedimento emesso dal questore Pasquale Sorgonà al pivot di Ruvo, squalificato invece per tre giornate dalla giustizia sportiva, è arrivata lunedì. Per un anno non potrà accedere agli impianti sportivi italiani dove si svolgono manifestazioni sportive cestistiche. Ma, precisa la questura, che per il giocatore «sono fatti salvi gli eventi sportivi per i quali la sua presenza è necessaria perché convocato come giocatore della squadra nella quale milita». Dunque non salterà la stagione sportiva. Durante il match, che ha visto trionfare il Roseto 100-84, Borra «si era reso responsabile», si legge nella nota della questura, «di un episodio di violenza ai danni di un giocatore avversario, caduto a terra a seguito di un normale contatto di gioco, colpendolo con ripetuti pugni al volto che gli procuravano lesioni guaribili in dodici giorni». All’indomani del match, Landi ha postato sul suo profilo Instagram una storia dove mostrava gli 11 punti di sutura al volto. Per la questura l’episodio «oltre che deprecabile dal punto di vista sportivo, aveva anche provocato fortissime contestazioni da parte della tifoseria locale, creando non poche turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica con difficoltà contenute dal personale delle forze di polizia in servizio di ordine pubblico». In un PalaMaggetti incandescente il pivot aveva abbandonato il campo tra liti e insulti con la tifoseria. Con il provvedimento «è stato fatto divieto al medesimo di accedere per un anno a tutti gli impianti sportivi nazionali ove si svolgono manifestazioni sportive di basket relative ai campionati di serie A – B – Dilettanti e tutte le restanti categorie, comprese le amichevoli e le partite disputate dalla Nazionale». Nei giorni successivi all’aggressione il giocatore si è scusato sui social: «Il mio comportamento è stato ingiustificabile, anche se in un contesto di grande tensione come quello della gara e sono profondamente dispiaciuto. Rivedendo le immagini non mi sono riconosciuto. Voglio chiedere pubblicamente scusa», aveva scritto.