Chieti, dall’incubo alla grande rimonta: tre calci alla crisi

I neroverdi superano 3-2 il Sora. L’ingresso del 18enne Boukhanjer cambia la partita, avvia la svolta e alimenta l’obiettivo della salvezza diretta
CHIETI. Sembrava la solita domenica da incubo. Sotto di due reti all’intervallo dopo due gol mangiati da Conti e uno annullato a Ela Mangue. L’ennesimo gol subìto sugli sviluppi di una palla inattiva, il primo di Curatolo, e il secondo di Bolo direttamente da centrocampo. In più un arbitro, Chindamo della sezione di Como, che fa infuriare i neroverdi per una condotta di gara più che discutibile. Da 0-2 a 3-2. Il Chieti compie l’impresa e ribalta il Sora. Torna alla vittoria dopo tre mesi e si rilancia in classifica, accorciando a tre punti le distanze dalla salvezza diretta. Un successo meritato, tutto cuore e orgoglio.
Una rimonta costruita nel secondo tempo con le reti di Pettenon, Ela Mangue e Margiotta. Tutti volti nuovi di una squadra ricostruita daccapo da Omar Trovarello dopo l’esodo di dicembre. Un Chieti dominante e indiavolato nella ripresa. Una squadra affamata e agguerrita, che ha sovrastato il Sora sul piano fisico e legittimato la vittoria. Dirompente l’ingresso in campo del 18enne attaccante Boukhanjer, un altro dei nuovi acquisti, che ha spaccato la partita e avviato con uno splendido tacco l’azione del terzo gol di Margiotta. Quello del 3-2, che sa di liberazione e premia una squadra che in tanti già davano per spacciata dopo mesi difficili tra sconfitte, partenze di giocatori e problemi societari.
Il Chieti è vivo, lotta e torna a sperare nella salvezza. Ribalta il Sora dopo un primo tempo stregato che avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Lo 0-2 è bugiardo. La squadra di Del Zotti spreca subito un’occasione clamorosa con Conti, poi va in vantaggio con Ela Mangue. L’attaccante neroverde approfitta di un’uscita a vuoto di Laukzemis e insacca in rete, ma l’arbitro vede un fallo in area di Conti. Gli episodi non girano dalla parte dei teatini, che non concretizzano e vengono puniti ancora su palla inattiva. Il Sora fa collezione di calci d’angolo e su uno di questi trova il gol con il tap-in di Curatolo.
La doccia fredda diventa ghiacciata quando Bolo pesca il gol della domenica e con un pallonetto da centrocampo sorprende Mercorelli fuori dai pali. Scorrono già i titoli di coda all’Angelini dopo l’uno-due micidiale del Sora. La partita diventa nervosa e l’arbitro indispettisce i neroverdi. Chindamo grazia Curatolo e lo ammonisce solo per un fallo da reazione su Gonzalez. Il cartellino rosso, l’arbitro, lo estrae qualche minuto dopo alla fisioterapista teatina Giorgia De Luca tra l’incredulità della panchina neroverde. Riprendere la partita, sotto di due gol e con un arbitraggio mediocre, sembra impossibile. Nel secondo tempo il Chieti lotta contro tutto e tutti e getta il cuore oltre l’ostacolo. Indossa l’elmetto e va in battaglia. L’ingresso di Boukhanjer cambia la partita. Pettenon con una girata in mischia accorcia le distanze, poi il Sora si salva con un intervento sulla linea dell’ex Ferrari. I neroverdi sono arrembanti. Manca un rigore su Boukhanjer, ma il gol del 2-2 arriva con Ela Mangue e stavolta è tutto regolare. Il pari non basta. Il Chieti vuole vincere. All’85’ Boukhanjer di tacco serve Tempelaar, cross al centro e Margiotta di testa fa esplodere l’Angelini. Come non accadeva dal 20 settembre, dall’ultima vittoria in casa contro la Sammaurese, prossima avversaria. Un altro scontro diretto da non fallire per continuare la rincorsa salvezza.
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