Gianni Paris ci crede: «Voglio salvare il Chieti»

Il nuovo legale neroverde: “Risaniamo il club e puntiamo sull’azionariato popolare”. L’ex patron dell’Avezzano sta lavorando per sistemare la situazione debitoria della società
CHIETI. «Sono chiamato a compiere un miracolo fuori dal campo. La mia missione è estinguere i debiti e salvare la società. Sono convinto che Chieti può fare la differenza con l’azionariato popolare». Gianni Paris è già operativo. L’ex presidente dell’Avezzano è il nuovo legale e responsabile dell’area commerciale del club neroverde. Un doppio ruolo per un unico obiettivo: risanare una società sull’orlo del baratro. Se la retrocessione in Eccellenza è sempre più vicina, quello che preoccupa di più è il futuro del club. In gioco c’è la sopravvivenza del Chieti. «Speriamo di mantenere la serie D perché nessuno vuole retrocedere, ma l’importante è salvare il Chieti al di là della categoria», dice Paris. «Non farò il presidente. Sono come un medico che deve curare il malato. Indosserò il camice bianco nella speranza di guarire questa società. All’inizio mi ero avvicinato con un mio socio al presidente Gianni Di Labio per rilevare il club. Quando ho visto che la situazione debitoria era rilevante, ci siamo raffreddati. Di Labio però mi ha chiesto una mano e io voglio aiutarlo a togliergli i debiti».
L’avvocato marsicano va già a mille all’ora e ha le idee chiare. Ieri pomeriggio ha avuto una lunga riunione negli uffici dello stadio Angelini con Di Labio. «Non si deve perdere tempo», spiega Paris, «ho chiesto di avere tutta la documentazione utile per la risoluzione delle controversie perché da subito inizierò a trattare con i creditori principali. Cercherò di portare sponsor per dare ossigeno al club. Ho già chiuso l’accordo con il primo che sarà Risparmio Casa. Chiamerò anche le aziende del territorio per definire i contratti perché non può esistere una società senza sponsor».
L’aiuto più grande, Paris, lo chiede alla città con l’azionariato popolare. «L’ho già fatto ad Avezzano e sono convinto che qui si possa fare con grandi risultati. Vorrei partire già ad inizio aprile. Quali sono i passaggi da fare? A giorni sarà estromesso il socio fallito (la Wip Finance, ndr), quindi procederemo con l’azzeramento e la ricostituzione del capitale sociale. Dopo l’approvazione dell’assemblea dei soci (Di Labio e Scurci, ndr), possiamo partire con l’azionariato popolare e con la sottoscrizione di quote da 50 o 100 euro da parte dei tifosi. Sto cercando figure che mi potrebbero aiutare in questa iniziativa e uno dei simboli potrebbe essere Vincenzo Angeloni, l’unico che ha messo mano al portafoglio e ha pagato la cena e il pullman alla squadra».
Le speranze di mantenere la D, intanto, sono sempre di meno. La sconfitta a Castelfidardo compromette la corsa salvezza. A sei giornate dalla fine, serve un miracolo. Lo stesso che dovrà compiere Paris.
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