Incendi in Abruzzo, sgomberato un hotel minacciato dalle fiamme nel Teramano

Continua a preoccupare l'emergenza roghi nella nostra regione. C’è infatti apprensione anche per la situazione sul Morrone, nel Chietino e nell'Aquilano
TERAMO. Continua a preoccupare l'emergenza incendi in Abruzzo. Oltre al monte Morrone, che brucia ormai da oltre venti giorni, ora due nuovi grandi roghi sono scoppiate in altre aree della regione. Il primo a Castilenti, in provincia di Teramo, dove le fiamme, secondo quanto si è appreso, si stanno avvicinando ad un albergo e dove sono stati inviati un canadair e un elicottero insieme a forze da terra. Il secondo a Civita D'Antino, in provincia dell'Aquila, dove stanno lavorando 12 volontari di protezione civile con 4 mezzi e una cisterna. "E' l'inferno, lavoriamo per spegnere un incendio e ne divampa un altro per cui dobbiamo dirottare mezzi aerei ed uomini in altre località - racconta un soccorritore -. Non sappiamo più come fare".
Un altro incendio, non nuovo ma acceso da qualche giorno, è in atto e sta destando preoccupazione a Carpineto Sinello e Guilmi, in provincia di Chieti. Anche qui oltre alle forze di terra sono stati invitati due mezzi aerei. Sul Morrone, invece, continua il lavoro di canadair, un elicottero, vigili del fuoco e volontari di Protezione Civile ed Esercito.
Il rogo divampato nella notte nel territorio di Castilenti, nella Valle del Fino, ha divorato complessivamente 16 ettari di vegetazione. Per domare le fiamme è stato necessario un massiccio dispiegamento interprovinciale: alle squadre di Teramo e Roseto si sono uniti rinforzi dai comandi di Chieti, Penne, Ascoli Piceno e Fermo. Decisivo l'intervento aereo con gli elicotteri 'Drago 170', 'Lince Rossa' e un Canadair che ha effettuato numerosi sganci.
A causa della pericolosa vicinanza del fronte di fiamma, un albergo della zona è stato sgomberato in via precauzionale. Parallelamente, ad Atri è proseguito il presidio e il monitoraggio dell'incendio che da ieri interessa la zona della Riserva dei Calanchi, costantemente controllata da un direttore delle operazioni di spegnimento e dai volontari della Protezione Civile. Nel pomeriggio una terza emergenza è scattata in località Silvetta, nel comune di Notaresco, dove i pompieri hanno arginato un rogo che ha bruciato circa due ettari, impedendone la propagazione alle aree circostanti. Su tutti i fronti si è rivelato fondamentale l'affiancamento delle numerose squadre di volontari dell'Antincendio Boschivo nelle lunghe operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei territori colpiti.

