Giulianova

Ingoia un anello, salvata dalla mamma

Il direttore sanitario della Croce Rossa giuliese Paolo Calafiore

9 Maggio 2026

La bimba, di 19 mesi, ha rischiato di soffocare mentre giocava, decisiva la manovra di Heimlich praticata dalla madre

GIULIANOVA. Tanta paura ma per fortuna nessuna grave conseguenza. È il bilancio dell’incidente che, nel pomeriggio di giovedì, ha visto coinvolta una bimba di appena 19 mesi. La piccola ha rischiato di soffocare dopo aver ingoiato accidentalmente un anello. Determinante il sangue freddo della madre, una donna di 30 anni, che grazie alle manovre di disostruzione pediatrica apprese durante la sua esperienza come volontaria della Croce Rossa italiana, è riuscita a salvarle la vita. La bimba stava giocando ed era in posizione supina quando ha afferrato un anello lasciato sul tavolo infilandolo in bocca e ingerendolo.

Nel giro di pochi istanti sono comparsi sul suo volto i primi segnali di soffocamento accentuati da difficoltà respiratoria. La madre, che era presente nella stanza, ha immediatamente compreso la gravità della situazione ed è intervenuta senza esitazioni. Dopo aver preso in braccio la bambina e averla posizionata correttamente, la donna ha eseguito le mosse salvavita della cosiddetta “manovra di Heimlich” apprese nei corsi di disostruzione pediatrica delle vie aeree. Al terzo colpo dorsale la piccola ha espulso l’anello, tornando a respirare normalmente. L’episodio si è concluso senza conseguenze e senza la necessità di ricorrere alle cure del Pronto soccorso, ma con un enorme spavento per tutta la famiglia.

La vicenda riaccende l’attenzione sull’importanza della formazione al primo soccorso pediatrico, soprattutto per genitori e familiari di bambini piccoli. Corsi specifici vengono organizzati regolarmente dalla Croce rossa italiana e da numerose altre associazioni di volontariato sanitario presenti su tutto il territorio. «Le manovre di disostruzione da corpo estraneo sono fondamentali perché possono realmente salvare la vita di un bambino», spiega in proposito Paolo Calafiore, pediatra e direttore sanitario del comitato di Giulianova della Croce Rossa italiana e direttore del Centro di Formazione Irc (Italian resuscitation council), «il tempo necessario per chiamare il 112 e attendere l’arrivo dei soccorrtitori potrebbe non essere sufficiente. Per questo è essenziale che i genitori imparino le tecniche di primo intervento che vengono insegnate sia nei corsi organizzati dalle associazioni di soccorso sia nei percorsi informativi rivolti alle future mamme».

Cibi, giocattoli, oggetti di piccole dimensioni presenti in casa possono rappresentare un serio rischio per i bambini più piccoli. L’ingestione accidentale di un corpo estraneo non è un evento così raro e il soffocamento è una fra le principali cause di morte per i bambini fino ai 4 anni. Conoscere le manovre di disostruzione pediatrica è dunque una competenza che tutti i genitori, i nonni e coloro che si occupano dei più piccoli dovrebbero avere, dal momento che saper agire con prontezza e lucidità può essere decisivo nella tutela di una vita.

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