Riserva del Borsacchio, tolte 4 tonnellate di rifiuti

Raccolte dalle Guide in un anno, ripuliti la Fonte dell’Accolle e i luoghi dei pic-nic. Bonificate anche 58 micro discariche
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Più di 58 micro discariche abusive rilevate in 50 chilometri di percorsi tra zona costiera, collinare e strade comunali nella riserva del Borsacchio. Sono i numeri dell'ultimo monitoraggio effettuato dalle Guide del Borsacchio, che ha fatto registrare un trend negativo in linea con gli anni precedenti. Da otto anni infatti i volontari monitorano il territorio dell'area naturalistica rosetana, censendo e segnalando decine di piccole discariche. A questi dati si aggiungono poi le oltre quattro tonnellate di rifiuti rimosse nell'ultimo anno, solo lungo la spiaggia della riserva, dai volontari. C’è poi la discarica dell'ex piccionaia, la cui bonifica è stata appena affidata dal Comune.
Le Guide, dopo il monitoraggio tra marzo e aprile scorsi, evidenziano i «costanti abbandoni lungo i tratti collinari e lungo la ciclopedonale, dove si registrano accumuli periodici di rifiuti domestici e ingombranti». Sono diminuiti invece gli «abbandoni lungo gli antichi percorsi rurali, segnale che le attività di informazione e sensibilizzazione iniziano lentamente a produrre effetti positivi». Il presidente delle Guide, Marco Borgatti, sottolinea che «permangono tuttavia criticità importanti nell’area della Fontana d Accolle, spesso frequentata da gruppi e comitive che, ignare dell’assenza di un servizio di raccolta rifiuti nella zona, lasciano sul posto rifiuti». Dopo l'ultima Pasquetta i volontari hanno rimosso l’immondizia lasciata sul posto, denunciando il costante degrado in uno dei siti più importanti della riserva.
«Preoccupano inoltre», prosegue Borgatti, «alcuni abbandoni rilevati lungo i tratti di Colle Magnone, dove continuano a essere rinvenuti scarti di macellazione. Si tratta di episodi molto gravi: questi materiali attirano animali selvatici verso le abitazioni e le aree frequentate dall’uomo, interrompendo gli equilibri ecologici e aumentando il conflitto tra uomo e fauna». Infine Borgatti fa sapere che «il report completo del monitoraggio 2026 sarà inviato alle autorità competenti, in primis al Comune, affinché possano essere programmati interventi di bonifica e controllo nelle aree più critiche della riserva». Verifiche e attività di pulizia proseguiranno nei prossimi mesi.
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