Nepezzano

Orafo rapinato in strada, i testimoni: «È stato picchiato con un bastone»

Due testimoni della rapina

29 Agosto 2026

L’anziano è stato aggredito con lo spray in pieno giorno, vicino a casa, e poi colpito in testa. Due malviventi gli hanno portato via oro e pietre preziose. I residenti: «Qui tanti furti, abbiamo paura»

NEPEZZANO. È stato ascoltato dalla Squadra mobile l’orafo 81enne che giovedì mattina è stato rapinato a Nepezzano da due uomini che gli hanno portato via un borsello con oro e pietre preziose per circa 200mila euro. L’anziano ha ricostruito le fasi dell’aggressione subita vicino casa dove stava tornando dopo aver prelevato da una cassetta di sicurezza della banca i preziosi. L’81enne era a bordo di un’auto con un amico quando, dopo aver parcheggiato, è stato avvicinato da un’auto scura con dentro due uomini: prima lo spray sul viso, poi una bastonata in testa. Tutto in pochi attimi. I rapinatori sono poi fuggiti con il bottino.

L’orafo, ancora scosso per l’accaduto, non avrebbe saputo fornire alla polizia dettagli rilevanti sull’aspetto fisico dei malviventi o sulla loro auto. Ma avrebbe spiegato che per lui non era anomalo portarsi a casa oro e pietre: seppur in pensione, l’81enne infatti continua a creare gioielli. Poco dopo la rapina, è stato ascoltato dalla polizia anche l’amico. Ma anche lui avrebbe dato pochi elementi sugli autori del colpo. Le indagini della Mobile, coordinate dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, vanno avanti e la caccia ai malviventi è aperta. Al setaccio soprattutto le telecamere della zona. L’episodio ha generato apprensione in paese dove c’è chi ha assistito alla scena e si dice preoccupato.

Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, l'orafo 81enne avrebbe provato a reagire dopo l'aggressione con lo spray. Avrebbe preso a calci e pugni l'auto scura che aveva affiancato il suo veicolo, per poi a quel punto essere raggiunto in testa da un colpo di bastone, arma abbandonata dai rapinatori a bordo strada. L'orafo è quindi caduto a terra, lasciando segni ancora evidenti di sangue sull'asfalto. Ad assistere parzialmente alla scena, c'era anche il papà di Sheila Di Antonio, che aveva accompagnato la figlia a lavoro nel mini-market che si trova a due passi dal luogo in cui è avvenuta la rapina. «Ha visto che il signore 81enne ha iniziato a colpire l'auto che si era affiancata», racconta Floriana Divisi, moglie del testimone, «sul momento ha pensato che l'uomo fosse stato investito dall'auto e avesse reagito con rabbia contro il veicolo. Sull'auto scura c'erano due uomini».

A chiamare i soccorsi è stata la figlia Sheila, compagna di Andrea Rossi, titolare del mini-market: «Io ero nel negozio e non abbiamo capito inizialmente cosa fosse accaduto», dice, «abbiamo pensato a un malore vedendo l'uomo a terra. Poi ci siamo avvicinati alla persona che era con lui e ci ha spiegato che l'uomo era stato picchiato con un bastone. Altri cittadini ci hanno raccontato che gli aggressori hanno dapprima spruzzato lo spray al peperoncino ad entrambi e, dopo la bastonata in testa all'uomo, hanno portato via il borsello. Se abbiamo paura? Sì, da tempo. Qui si registrano spesso furti, ma è gravissimo venire aggrediti in strada in pieno giorno».

L'esercizio commerciale ha una telecamera esterna: «Non riprende sulla strada per privacy», ha concluso Sheila, «dobbiamo tutelare i criminali», ha sottolineato con amarezza. Rossi, della provincia di Roma, ha rilevato da due anni l'attività a Nepezzano: «Conosco di vista l'uomo aggredito, l'ho visto passeggiare ed è venuto talvolta anche in negozio», ha raccontato, «ci siamo spaventati molto, pensavamo si fosse sentito male, magari per un colpo di calore. A quanto ne so, quello che è successo è l'episodio più grave avvenuto in zona».

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