Teramo, la Tercas ufficializza le dimissioni del dg Di Matteo

Il manager avezzanese lascia il cda. Decadrà dalla carica di direttore generale il prossimo 30 settembre. Il suo futuro potrebbe essere a Bologna, in un istituto di credito di San Marino
TERAMO. Il manager della svolta lascia la Tercas. La cassa di Risparmio di Teramo ha ufficializzato le dimissioni del direttore generale Antonio Di Matteo, 53 anni, originario di Avezzano. Il Cda della banca di Corso San Giorgio ha preso atto, questa mattina, delle dimissioni comunicate con una lettera dal manager. Subito dopo, con una nota, essenziale nei contenuti, la banca ha reso pubblico l'ultimo sviluppo di una vicenda che gira da tempo in città.
«Il Consiglio di Amministrazione della Banca Tercas, nella riunione in data odierna, ha accettato le dimissioni del direttore generale, dottor Antonio Di Matteo, che intende intraprendere una nuova e diversa esperienza professionale. Le funzioni cesseranno con il 30 settembre prossimo e saranno assunte, secondo le previsioni statutarie, dal vice direttore generale, dottor Francesco Corneli. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha espresso l'auspicio che il percorso fin qui compiuto contribuisca all'ulteriore rafforzamento della banca e alla realizzazione del progetto industriale della stessa».
Fin qui la banca. Sul futuro di Di Matteo si sa che il manager abruzzese si riavvicinerà a Bologna dove, dove vive la sua famiglia e dove gestirà una società di consulenza bancaria. Probabilente affiancherà la propria compagna - che con una cordata di professionisti teramani ha aperto un istituto di credito a San Marino - in una nuova avventura professionale. Da ambienti della stessa Tercas, però, trapela che proprio quest'ultima scelta del manager della svolta, protagonista dell'operazione andata in porto dell'acquisto della Caripe, abbia indebolito i rapporti, all'inizio molto saldi, tra Di Matteo e lo storico presidente della Cassa, Lino Nisii.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

