È derby sulle spese per gestire lo stadio

29 Luglio 2014

Avezzano e Paterno si divideranno il Dei Marsi in Eccellenza Il patron biancoverde Paris: pronto a riconsegnare le chiavi

AVEZZANO. Quando l’argomento è di carattere economico, non c’è amicizia o parentela che tenga e ognuno bada esclusivamente ai propri interessi. Ne sanno qualcosa Avezzano e Paterno, che fra poco più di un mese parteciperanno al prossimo campionato di Eccellenza abruzzese. Due squadre in rappresentanza di un solo comune e uno stadio da utilizzare a domeniche alterne per i rispettivi impegni casalinghi. Lo stadio è quello dei Marsi, la cui erba verrà calpestata sia dai biancoverdi che dai nerazzurri, ma per mantenere il terreno (e non solo quello) in buona salute, occorre far fronte a un bel po’ di spese. Ed ecco la polemica, innescata dal presidente dell’Avezzano, Gianni Paris, che chiede con fermezza un contributo da parte del Paterno, ben più sostanzioso dei 300 euro a partita stabiliti al momento. È un Paris particolarmente arrabbiato quello che incontriamo, e che non usa mezzi termini per esprimere il proprio disappunto: «Non è assolutamente vero che il Paterno parteciperà alle spese di manutenzione dello stadio dei Marsi. A fronte di costi di gestione enormemente elevati, avevo chiesto un contributo di 1.500 euro al mese, ma la risposta è stata negativa e dopo l’intervento del Comune è stato stabilito che la quota a carico del Paterno sarebbe stata di soli 300 euro a partita». È un fiume in piena il massimo dirigente biancoverde, che così prosegue: «Le spese di gestione che devo affrontare nel corso dell’intera stagione sono di 55.000 euro per le utenze e di altri 15.000 euro per la manutenzione del manto erboso. Ditemi voi se con soli 600 euro al mese è possibile pretendere di giocare la partita alla domenica, fare un allenamento a metà settimana e la rifinitura al sabato. Se le condizioni resteranno queste» prosegue Paris «mi vedrò costretto a negare al Paterno sia l’allenamento del giovedi che la seduta di rifinitura. In caso contrario, andrò personalmente a riconsegnare le chiavi dell’impianto al Comune». Uno sfogo decisamente pesante, quello del presidente biancoverde, ma la diplomazia pare che si sia già messa in moto e forse una soluzione si troverà.

Plinio Olivotto

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