È l’ultima edizione con limiti e divieti per la basilica-cantiere ferita dal sisma

23 Agosto 2017

A dicembre la fine dei lavori di ricostruzione e l’inaugurazione per restituire Collemaggio alla città Per lucrare l’indulgenza i fedeli passeranno dalla Porta Santa e usciranno dal portone centrale

L’AQUILA. Se tutti i programmi verranno rispettati, questa sarà l'ultima Perdonanza in una Collemaggio transennata e ferita. A dicembre, infatti, è prevista l'inaugurazione della basilica ristrutturata e restaurata. E ancora prima, a ottobre, dovrebbe essere riconsegnato alla città il Parco del Sole, che in questi giorni resterà chiuso per lavori.
Con un progetto ambizioso, l'Eni ha deciso di finanziare, per un totale di circa 14 milioni, i lavori del complesso di Santa Maria di Collemaggio, affidandosi all'esperienza della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per L’Aquila e cratere, e di chiuderli nel giro di due anni.
COLLEMAGGIO. Proprio in questi giorni sarà possibile tornare a calpestare la navata centrale della chiesa e a "sbirciare" da dietro le transenne l'abside appena restaurata: liberata, nei giorni scorsi, dal reticolo di ponteggi che la ingabbiava. Saranno visibili, anche se non calpestabili, le navate laterali, ancora in parte occupate dalle impalcature di cantiere, necessarie al rifacimento della copertura. I visitatori dovranno, infatti, seguire un percorso transennato all'interno della basilica: si entrerà dalla porta Santa e si uscirà dal portone centrale.
È tornata all'originale splendore, nelle scorse settimane, anche la cappella dell'Abate, «un trionfo barocco di stucchi», come ha commentato la Soprintendenza nella sua pagina Facebook. Proseguono, intanto, gli interventi sulle altre cappelle e, man mano, si libereranno anche i grandi pilastri polilobati del transetto. Insomma, seppur ancora non in perfetta forma, Collemaggio sarà in gran parte visibile e si avvia a grandi passi verso la riapertura completa. Il colosso dell'energia, che ha deciso di riparare la chiesa in appena due anni di lavoro, d'altra parte, sembra assolutamente intenzionato a mantenere la parola data. Squadre di operai sono a lavoro tutti i giorni dentro Collemaggio per porre rimedio agli ingenti danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009: il crollo delle volte del transetto, degli arconi trionfali, del tamburo e della cupola.
PARCO DEL SOLE. Contemporaneamente vanno avanti anche i lavori sul Parco del Sole. Le transenne, da mesi, impediscono l'accesso alla zona che sarà invalicabile anche per la manifestazione più importante dell'anno in città. La conclusione delle opere, tuttavia, è prevista per ottobre, come ha assicurato il direttore dei lavori della Soprintendenza, Antonello Garofalo. Gli interventi riguarderanno la sistemazione e riqualificazione dell'intera area verde oltre che la realizzazione del teatro all'aperto nella cavea naturale. Il progetto è stato donato al Comune, in seguito a un concorso d'idee, da una nota artista internazionale, Beverly Pepper, americana che vive in Italia, a Todi, e ha 94 anni.
Per la cavea verrà utilizzata la naturale pendenza del luogo e per il proscenio verrà impiegata una pietra rosa calcarea, che richiama quella della facciata di Collemaggio. Il teatro, che inciderà su un'area di 3.000 metri quadri, è stato pensato per essere il più grande spazio per spettacoli all'aperto del Centro Italia e sarà realizzato dalla ditta Arcas. Stando alle parole degli addetti ai lavori, il prossimo anno la Perdonanza ritroverà la propria "casa", più sicura e maestosa di prima: la basilica aquilana maggiormente presente sui libri di storia dell’arte, esempio di bellezza architettonica prima del terremoto, che si candida a diventare anche esempio di restauro post-sisma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA