È morto Facchini paladino dei malati e della buona sanità

Aveva 73 anni ed è stato per un decennio alla guida del Tdm Il ricordo di Tordera: tante le sue battaglie per l’ospedale
SULMONA. Da tre anni lottava come un leone contro il male che lo affliggeva. Ma ieri mattina, il cuore generoso di Edoardo Facchini si è arreso lasciando familiari e quanti lo conoscevano nello sgomento. Facchini, 73 anni, è morto nella casa della figlia Elisabetta, dopo un periodo di degenza nell’ospedale di Sulmona.
Da quasi dieci anni Facchini era responsabile del Tribunale per i diritti del malato. Dieci anni dedicati alla difesa delle persone deboli e malate, soprattutto a quelle che si rivolgevano a lui per veder riconosciuto il proprio diritto alla salute. Ogni segnalazione sui servizi sanitari, ogni aspettativa legittima di persone a contatto con la sanità, ogni necessità ravvisata nel funzionamento delle strutture ospedaliere non passavano mai inosservate agli occhi del responsabile del Tdm che subito si preoccupava di fare tutto il possibile, con umiltà e determinazione, per risolvere ogni problema, mettendo a disposizione, nei casi in cui lo richiedessero, anche l’assistenza legale.
Fin da giovane Facchini era stato anche un apprezzato militante ed esponente del Partito socialista, mostrando le sue qualità umane nel campo politico. A Castel di Sangro, sua cittadina d’origine, Facchini fu, infatti, anche consigliere comunale socialista con il sindaco Siro Pietro Gargano. Nel capoluogo sangrino Facchini lavorava all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate. A Sulmona era stato anche tra i responsabili della sede della Fondazione Silone. Lasciata la politica attiva si era dedicato al Tribunale per i diritti del malato.
Tante le dimostrazioni di affetto nei confronti dei familiari di Facchini e i messaggi di cordoglio. Anche il manager dell’Asl, Rinaldo Tordera, ha voluto esprimere a nome suo e dell’azienda sanitaria, il cordoglio per la scomparsa di Facchini. «Una persona che ha sempre dimostrato una grande dedizione alla causa dell’ospedale peligno, offrendo continuamente stimoli per il miglioramento dell’attività del presidio», ha affermato Tordera. «Circa un mese fa andai a trovarlo in ospedale, dove era ricoverato, e anche in quella circostanza emerse la sua voglia di combattere per sé e per la sanità peligna e abruzzese». Anche l’attuale presidente del Tdm, Catia Puglielli, ha voluto esprimere il proprio cordoglio: «Un immenso dolore per la perdita di un amico caro. Una grave perdita per tutti. Esempio di dignità, lealtà, correttezza e amore per gli altri». La camera ardente è stata allestita in via Torcia, a Sulmona. Oggi, alle 15, la salma sarà trasferita a Castel di Sangro per la sepoltura.
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