È morto il giornalista Guadagni: ha raccontato 40 anni di Marsica

Pioniere delle tv locali, poi collaboratore del Centro. Il ricordo di Parisse: «Se ne va un pezzo di storia» Un mese fa il malore, il 73enne era al San Salvatore. Guidava anche il Gema (Gruppo micologico)
AVEZZANO. Per oltre 40 anni, il suo volto e la sua voce sono entrati quotidianamente nelle case dei marsicani. Insieme alla sua firma sulle pagine del Centro.
Ieri mattina, all’età di 73 anni, è morto il giornalista Paolo Guadagni. Nativo di Balsorano, ma da mezzo secolo residente ad Avezzano, aveva svolto l’attività di assistente amministrativo all’Istituto per l’agricoltura Serpieri di Avezzano.
Aveva accusato un malore poco più di un mese fa ed era finito sotto i ferri del chirurgo, lasciando in ansia sia i familiari che gli amici. E quando sembrava che fosse stato trovato il rimedio, il suo fisico debilitato non è riuscito a reggere la cura. È deceduto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Sulla breccia dalla metà degli anni Settanta, Guadagni ha rappresentato per quasi mezzo secolo un punto di riferimento per buona parte dei cronisti marsicani: prima come telecronista di Telemarsica, poi con altre piccole emittenti, quindi come collaboratore del Centro (dal 1986 e per oltre 30 anni, con una breve parentesi al Tempo) e corrispondente dell’Ansa per la Marsica, l’agenzia nazionale di stampa, per finire come direttore di Antenna 2.
A portarlo via è stato un male subdolo, che nel giro di poco più di un mese ha scritto la parola fine a una vita fatta di lavoro incessante e di dedizione verso la famiglia. Guadagni aveva iniziato a occuparsi di cronaca nel 1975, realizzando i primi servizi per Telemarsica, una delle emittenti televisive private che stavano nascendo in Italia in quel periodo. Si occupava di cronaca, ma non disdegnava i pezzi di carattere sportivo, con i commenti alle partite di calcio disputate dall’Avezzano nel già vecchio stadio dei Marsi. Il passo successivo lo vide a Telesirio, insieme a Eliseo Palmieri e Filippo Fabrizi, ma la gratificazione gli arrivò quando prima l’Ansa, l’agenzia di notizie a carattere nazionale, e poi il Centro lo chiamarono a collaborare nella Marsica, a conferma della sua professionalità. Guadagni era puntuale e nei suoi articoli c’era sempre quella dovizia di particolari che ciascun collega gli ha sempre riconosciuto.
Amante della natura ed esperto cercatore di funghi, passione per mezzo della quale aveva stretto una particolare amicizia con il procuratore della Repubblica di Roma Michele Prestipino (per un periodo ad Avezzano, ndc), Guadagni era diventato perfetto conoscitore di ogni specie, fino a ricoprire il ruolo di presidente del Gema Marsica, l’associazione micologica per la quale si interessava dell’allestimento della mostra che per anni ha avuto come location l’Arena Mazzini di Avezzano.
Numerosi i messaggi di colleghi e amici che hanno voluto ricordare uno dei pionieri dell’informazione. Giustino Parisse, giornalista del Centro, lo ricorda così: «Con Paolo se ne va un pezzo di storia del quotidiano il Centro. Lo ricordo collaboratore per le pagine di Avezzano e della Marsica sin dalla prima ora: appassionato, informato, mai sopra le righe, attento a ogni aspetto della vita marsicana. Ho avuto la fortuna di conoscerlo quasi trent’anni fa e siamo sempre rimasti in contatto. Mi è stato vicino con telefonate e messaggi nelle ore cupe del sisma 2009. Ricordo con piacere anche un paio di cene a casa sua ad Avezzano a base di funghi che erano una delle sue grandi passioni. Un uomo che lascia un segno indelebile in tutti quelli che lo hanno conosciuto e stimato».
Guadagni era anche un appassionato di calcio e non nascondeva il suo tifo per il Milan, ma amava particolarmente anche i colori biancoverdi e quando l’Avezzano giocava in casa raramente si perdeva una partita. E proprio dal presidente Gianni Paris è arrivato un messaggio molto toccante: «Mi ha insegnato le regole dell’umiltà quando svolgevo l’attività di giornalista. Calibrato e attento, garbato e gentile. Se ne va un pezzo di storia cittadina».
Parole di stima anche da parte dell’altro collega Daniele Imperiale: «Sono profondamente commosso. Paolo è stato un caro amico e collega, saggio, misurato e umano».
Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Roberto Alfatti Appetiti: «Ho appreso con infinita tristezza della morte di Paolo, un grande giornalista sempre sul pezzo, sempre garbato e sorridente. Un collega e un amico. Una grave perdita per il giornalismo marsicano e abruzzese». Cordoglio anche dalla parlamentare Stefania Pezzopane: «Un vero professionista, una persona gentile e garbata. In cerca della notizia, ma sempre con professionalità».
Guadagni, che avrebbe compiuto 74 anni il 25 aprile, lascia la moglie Elena e gli adorati figli Vincenzo e Maria Teresa, oltre agli amatissimi nipoti Luca, Paolo e Claudio. La salma verrà esposta questo pomeriggio nei locali della casa funeraria Rossi in via Nuova dalle 16 alle 18 e domani dalle 9 alle ore 14,30. La cerimonia funebre si terrà in cattedrale a partire dalle 15. Successivamente il feretro verrà tumulato nella cappella di famiglia a Gioia dei Marsi, paese d’origine della moglie.
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