È polemica sul dissesto

SCANNO. Non si arrende a Scanno il gruppo di opposizione che, dopo la sentenza del Tar, che ha bocciato la delibera consiliare di dichiarazione del dissesto del Comune, chiede al sindaco Giovanni...
SCANNO. Non si arrende a Scanno il gruppo di opposizione che, dopo la sentenza del Tar, che ha bocciato la delibera consiliare di dichiarazione del dissesto del Comune, chiede al sindaco Giovanni Mastrogiovanni di predisporre un progetto per sistemare i conti municipali. «L’opposizione è pronta a predisporre una proposta di deliberazione per un piano di rientro», commenta il capogruppo di minoranza Amedeo Fusco, «in cui non è prevista l’addizionale Irpef, mentre è previsto un abbassamento nel tempo della pressione fiscale. Ostinarsi in un dissesto che non c’è e che per cinque anni paralizzerebbe Scanno, immeritatamente, chiedendo ai cittadini di pagare ulteriori tasse, sarebbe una scelta infausta». La giunta ha annunciato invece la volontà di opporsi alla decisione del Tar e di voler ricorrere al Consiglio di Stato. Per il sindaco il dissesto finanziario non è stato frutto di un’azione istintiva, né una scelta politica, ma una «decisione inevitabile supportata da palesi ragioni di tipo normativo e finanziario». I debiti, poco più di 1,7 milioni, avevano spinto gli amministratori, a novembre, a intraprendere la strada del fallimento. (m.lav.)
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