È scontro su L’Aquila-Amatrice

23 Giugno 2020

Il Pd: «Atto pasticciato della giunta Marsilio». Pietrucci: niente soldi per il V lotto

L’AQUILA. «Inutile offendere: il completamento della L’Aquila-Amatrice non c’è. Sono ben disponibile ad ascoltare ogni critica e osservazione. Credo però che sarebbe corretto rispondere anche severamente, ma senza scadere nell’offesa. Mi dispiace perciò constatare che il sottosegretario D’Annuntiis preferisca buttarla in caciara rispetto al mio intervento sulla delibera 377/2020 sulle infrastrutture strategiche regionali. Anche perché la suareplica non fa altro che confermare la mia critica». A parlare è il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd) che aggiunge: «In tutte le delibere approvate dalla precedente giunta regionale presieduta da Luciano D’Alfonso, viene indicata sempre come prima tra le infrastrutture viarie il completamento della dorsale appenninica Rieti-L’Aquila-Navelli SS 260 “Picente” dorsale L’Aquila-Monterale-Amatrice. Per questo intervento sono stati previsti, progettati e finanziati il III e IV lotto che sono in fase di realizzazione da parte dell’Anas. Ora, poiché il IV lotto prevede lavori tra Montereale e Capitignano, e visto che l’opera deve arrivare fino ad Amatrice, non ci vuole uno scienziato per capire che servirà per forza un altro lotto. Ma per poterlo mettere in cantiere è indispensabile che il completamento della dorsale appenninica venga previsto tra le infrastrutture strategiche della Regione. Altrimenti mai nessuno potrà prendere in considerazione l’intervento. E allora sì che ci troveremmo di fronte a un danno storico che impedirà il collegamento con la Salaria e quell’attraversamento appenninico così strategico per L’Aquila e l’Abruzzo interno. Per questo la delibera va ritirata e modificata».
Sulla vicenda interviene anche il Pd. «L’annuncio prima di tutto. Poco importa se, come avviene ormai sistematicamente, riguarda atti pasticciati, approssimativi, illegittimi o addirittura senza copertura economica. Questa è la Regione al tempo del presidente Marsilio. Una tendenza assecondata da tutti gli esponenti della sua maggioranza e confermata dall’ultima delibera di giunta sulle infrastrutture strategiche che, confezionata in fretta e furia, in un lunghissimo elenco di interventi, pari a 6 miliardi di euro di spesa, dimentica opere quali la superstrada L’Aquila-Amatrice scomparsa con il placet dei due assessori aquilani, Imprudente e Liris, con il silenzio del vicepresidente del consiglio Santangelo e a giorni di distanza dalla notizia anche del sindaco Biondi. Una decisione incomprensibile rispetto alla quale chiediamo di mettere subito riparo».
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