13 gennaio 1915, il Centro racconta

Inserto speciale di 24 pagine in edicola martedì: storie, aneddoti, interviste, curiosità e immagini della catastrofe
AVEZZANO. Una giornata animata da ricordi e riflessioni quella di ieri, 10 gennaio, a soli tre giorni dal centenario del terremoto che nel 1915 colpì l’intero territorio marsicano.
Alle 10 nella sala consiliare del comune di Avezzano è stato presentato l’inserto del Centro che uscirà martedì 13, in occasione della ricorrenza dell’evento sismico del gennaio 1915. L’inserto di 24 pagine conterrà documenti, storie, aneddoti, racconti, inchieste e interviste. Non mancheranno riflessioni sulla prevenzione da parte di esperti .
All’evento – al quale hanno partecipato esponenti della politica, studiosi, giornalisti, avvocati, scrittori ecc... – eravamo presenti anche noi studenti del Liceo Classico “Alessandro Torlonia” dello stage di giornalismo. Dopo aver ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione del lavoro, il responsabile della redazione di Avezzano, Domenico Ranieri, ha affermato che «l’inserto cercherà di mettere in luce anche aspetti poco noti dell’evento tragico che ha colpito il nostro territorio», sottolineando che «oltre alla memoria bisogna guardare al futuro, soprattutto attraverso gli occhi delle nuove generazioni».
«Molti sono i personaggi», è intervenuto il collega Roberto Raschiatore, «sulla cui storia si è concentrata l’attenzione dei ragazzi dello stage e dei giornalisti per consegnare alla memoria una visione dell’evento più chiara e completa possibile».
Sono intervenuti anche i rappresentanti del mondo della politica. «Il terremoto di un secolo fa è ancora un monito a tutti per non dimenticare eventi drammatici che possono riaccadere», ha affermato il sindaco Gianni di Pangrazio, «ma insegna anche ad affrontare le difficoltà con la dovuta forza e la determinazione che fu quella dimostrata dalle nostre nonne».
«Alla memoria storica, però», ha detto il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, «deve affiancarsi un’azione concreta di progettazione e realizzazione di edifici antisismici; ciò purtroppo nel nostro territorio non è avvenuto negli anni ’60 quando, affievolita la memoria, sono venuti meno impegno e controlli da parte delle istituzioni e il risultato è apparso a tutti evidente con il terremoto dell’Aquila».
A tal proposito Chiara Iulianella, studentessa del Classico, ha preso la parola per chiedere come mai «dopo soli 100 anni una scossa abbia di nuovo raso al suolo paesi interi».
«Purtroppo gli amministratori del passato non hanno mai avviato un discorso serio sulla prevenzione all’Aquila, tanto che io stesso ho sottovalutato i rischi che correvo insieme alla mia famiglia», ha risposto Giustino Parisse, capo redattore del Centro, «la mia paura è che si sottovaluti la necessità di avviare un serio progetto di ricostruzione, senza pensare a scorciatoie burocratiche ed edilizie».
Notevole importanza acquistano le parole dell’onorevole Filippo Piccone che ha rivolto un invito «alla cultura della legalità» stigmatizzando i politici che «pur di accaparrarsi voti non danno priorità alla sicurezza».
Don Antonio Chiarilli, direttore dell’Istituto Don Orione di Avezzano e membro del comitato diocesano per il terremoto, dopo aver portato il saluto del vescovo Pietro Santoro, impegnato in un convegno a Chieti, ha ricordato e lodato l’opera di Don Orione che ha dato il nome all’istituzione ancora molto attiva nel nostro territorio nel campo dell’assistenza agli anziani e nello sport giovanile. Ha chiuso l’incontro il direttore del Centro, Mauro Tedeschini, che si è detto soddisfatto del lavoro realizzato in redazione per la pubblicazione di questo inserto speciale «che avrà il grande merito di far conoscere soprattutto ai giovani la storia del loro territorio. Quanti dell’età vostra morirono nel convitto o andarono a combattere in guerra! La storia di un paese è scandita anche da grandi tragedie. Per evitare che si ripetano abbiamo bisogno di regole da rispettare in modo trasparente. Ma devono essere norme limpide e chiare».
Gaia Mattioli
Erika di Fonzo
Pietro Cipollone
Domenico Tolli
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