3G, al via le assemblee coi lavoratori
I sindacati prendono tempo per poter scongiurare i tagli annunciati
SULMONA. Cominceranno da oggi le assemblee dei lavoratori della 3G. I sindacati devono riportare loro quanto è stato detto nell’incontro di martedì al mistero del Lavoro. In sostanza, è stato deciso di congelare i licenziamenti annunciati fino al prossimo 11 luglio. Con questa mossa i sindacati puntano a prendere tempo per trovare, con la collaborazione delle istituzioni, il modo per scongiurare i tagli annunciati dal call center sulmonese. L’azienda ha aperto la procedura di mobilità per 197 posizioni (di cui 91 a Sulmona e 106 a Campobasso), come ha confermato il direttore operativo Antonio Aracu, fratello di Sabatino e generale dell’Esercito. La procedura, dunque, è unica e da qui la proposta in sede ministeriale di una proroga per arrivare a una posizione univoca tra le due sedi, quella abruzzese e quella molisana. La prima orientata al no all’accordo e la seconda al sì. Intanto, la parola passa ai lavoratori che dovranno esprimersi sul compromesso proposto dall’azienda per evitare gli esuberi. Secondo una prima proposta, i vertici della ditta avrebbero congelato il Tfr (Trattamento di fine rapporto) per tre anni per poi restituirlo solo dopo aver raggiunto 300mila euro di utile sul bilancio. Condizione poi sostituita dal raggiungimento del pareggio nei conti aziendali. Da qui la necessità di riunire gli operatori telefonici e conoscere le loro intenzioni per andare a firmare l’11 luglio un verbale di accordo o di mancata sintesi tra le parti, che apre ai licenziamenti. «Noi faremo quello che ci dicono i lavoratori», spiega Antonio De Simone, segretario della Fistel Cisl. «certo si tratta di un accordo molto pesante per i lavoratori, per questo non escludiamo di coinvolgerli attraverso un vero e proprio referendum su cui stiamo riflettendo in queste ore». (f.p.)
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