«80 euro di Renzi?». E c’è la truffa

Arrestati due uomini e una donna: raggiravano anziani chiedendo verifiche del bonus sulla pensione
AVEZZANO. Fingevano di essere funzionari pubblici con il compito di verificare se sulle pensioni degli anziani erano finiti gli 80 euro del governo Renzi. Uno stratagemma costato caro a un paio di 90enni, depredati di oro e soldi. Stavolta i truffatori dei nonnetti non l’hanno fatta franca. Tre gli arrestati, tutti di etnia rom e con un corposo pedigree giudiziario: Umberto Di Rocco, 49 anni, di Montesilvano, Fiorindo Di Rocco (55) e la sua compagna Concetta De Rosa (38), entrambi residenti a Torre de’ Passeri. L’indagine è partita a metà gennaio di quest’anno quando i tre hanno messo a segno colpi a Capistrello, nella frazione avezzanese di San Pelino e a San Vincenzo Valle Roveto. I ladri si erano poi spostati nel Lazio, commettendo delitti analoghi nel Frusinate e in particolare a Fiuggi. I tre sono stati smascherati grazie all’intuito dei carabinieri di Capistrello, al comando del maresciallo Vincenzo Mella, che da un frammento di video hanno individuato alcuni numeri di targa di una Fiat Punto di colore grigio con la quale il trio colpiva nella Marsica. «Riteniamo che i tre possano essere autori di almeno altri sette colpi con analoghe modalità» sottolinea Edoardo Commandè, comandnante dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che ha coordinato le indagini. Molto utili anche le testimonianze di alcuni cittadini. I ladri avvicinavano le vittime in strada oppure suonavano il campanello fingendosi vecchi conoscenti, le confondevano con giri di parole e le convincevano a farsi invitare. Umberto Di Rocco è stato arrestato a Montesilvano. Fiorindo Di Rocco e Concetta De Rosa si trovavano invece a Pietralcina (Benevento), in cui si sono trasferiti di recente. I due uomini si trovano in carcere. Alla donna, sottoposta ai domiciliari, è stato applicato il braccialetto elettronico. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Guido Cocco.
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