A caccia di una pistola rubata trovano nel garage il “magazzino” dei furti

Blitz congiunto di carabinieri e polizia tra Bugnara e la Valle Peligna: scoperto il covo del ladro seriale. Nel mirino un 51enne, già noto alle forze dell’ordine, e la compagna
SULMONA. Erano andati per cercare una pistola rubata e alla fine hanno trovato la “base” del ladro seriale. Si tratta di un garage che si trova in via XXV Aprile, trasformato in un vero e proprio magazzino della refurtiva. La scoperta è stata fatta ieri mattina nell’ambito del blitz congiunto effettuato dai carabinieri della stazione locale di Pettorano sul Gizio e la squadra anticrimine del commissariato di polizia. Un’operazione che ha permesso di smantellare una rete di furti che per mesi ha colpito scuole, negozi e abitazioni della Valle Peligna. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sulmona, nasceva con un obiettivo preciso: il ritrovamento di una pistola da tiro a segno rubata da un’abitazione in via Cappuccini solo pochi giorni fa.
Nonostante l’arma non sia stata rinvenuta, la perquisizione nell’abitazione di un 51enne, già noto alle forze dell’ordine, ha portato alla luce un vero e proprio tesoro di provenienza illecita accumulato tra ottobre e oggi. Furti commessi principalmente dal ladro seriale che in passato era stato accusato per aver commesso 14 colpi in abitazione. È stata coinvolta anche la compagna, una 50enne residente a Bugnara, ritenuta complice in diversi colpi. Il bilancio del materiale recuperato nel deposito è ingente e conferma la portata delle azioni criminose messe a segno dalla coppia: quattro pc portatili rubati al liceo “Vico” in vari episodi fra ottobre e dicembre, circa venti prodotti professionali asportati da due centri estetici della città, generi di prima necessità e banconote prelevate principalmente da attività commerciali e altri oggetti riconducibili a un recente furto effettuato nella stazione di servizio Tamoil di Pettorano sul Gizio.
Ma non è tutto. A casa della compagna, in un'abitazione della frazione Torre de Nolfi di Bugnara, i militari dell’Arma hanno trovato la somma in contanti di 21mila euro in contanti ritenuta dagli inquirenti provento di furto e probabilmente anche ricettazione. La procura di Sulmona, sulla base dell’informativa redatta congiuntamente da polizia e carabinieri, ha già emesso due avvisi di garanzia nei confronti della coppia. Tuttavia, la posizione del 51enne appare più grave: gli inquirenti stanno valutando la richiesta di una misura di custodia cautelare al giudice per le indagini preliminari, al fine di fermare definitivamente la serie di furti che ha afflitto il territorio. La refurtiva recuperata è attualmente sotto esame delle forze dell’ordine per le procedure di riconoscimento e la successiva restituzione ai legittimi proprietari. Il 51enne ha seminato il panico nell’ultimo periodo a causa dei furti commessi in scuole, attività commerciali e abitazioni.
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