A Capitignano si parla di biodiversità
Focus sullo sviluppo attraverso il recupero delle produzioni locali
CAPITIGNANO. Si svolgerà domenica a Capitignano (ore 14.30), il convegno Semino dunque Resisto, organizzato dal Comune e dall’associazione Territorio&Comunità: tema, il rilancio dei territori attraverso la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche, lo sviluppo di progetti agricoli, la creazione di micro-filiere e la conservazione della biodiversità. Due le fasi: l’ascolto delle esperienze e la tavola rotonda tra gli Enti, tra cui Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga, Parco nazionale della Maiella, Ufficio Ricostruzione dei Comuni del Cratere, Gal Gran Sasso Velino e numerose realtà regionali e nazionali impegnate nella rigenerazione sociale e nel rilancio economico tramite il recupero di produzioni agroalimentari e la salvaguardia ambientale, come Slow Food, Tavola Rotonda Campo di Giove, CSA Semi di comunità di Roma o l’Associazione di tutela del Peperone dolce di Altino .
Il convegno punta anche a dare seguito al percorso di rilancio dei prodotti tipici locali come la pastinaca, ma anche a diventare luogo di confronto continuativo per l’intero territorio rurale abruzzese, contribuendo alla condivisione di metodi e alla costruzione di una rete con il resto dell’Appennino. “Semino dunque Resisto” è, dunque, l’inizio di un cammino che porti maggiore attenzione sul settore agroalimentare e sulla conservazione della biodiversità, aiutando territori e istituzioni a strutturare progetti condivisi e politiche concrete per la rigenerazione socioeconomica delle aree interne e delle zone rurali, ricchissime di un potenziale che troppo spesso non riesce a trovare la giusta strada per svilupparsi.

