A casa trenta operatori del Customer 2
Il sindacalista Cretarola (Cisal): c’è il pericolo di un trasferimento del call center aquilano a Battipaglia
L’AQUILA. A fine anno 30 operatori del call center aquilano Customer 2 Care sono rimasti senza lavoro. L’azienda, che gestisce la commessa H3G e che ha ricollocato due anni fa i 200 dipendenti del Globe Network, non ha rinnovato i contratti interinali che scadevano il 31 dicembre. La decisione sarebbe legata alla vendita del 51% della società alla Contact Centre Sud. Il call center si trova in centro storico, in via dell’Arcivescovado. Dopo una lunga mobilitazione, che si è conclusa ad agosto del 2016 con l’accordo firmato a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, 200 operatori licenziati da Globe Network a causa della dismissione della commessa da parte di H3G, sono stati riassorbiti dalla nuova società, che ha scelto di insediarsi nell’edificio dietro l’ex palazzo delle Poste. Sulla vicenda interviene Venanzio Cretarola, coordinatore nazionale settore call center di Cisal Comunicazione e presidente dell’associazione Lavoriamo per L’Aquila, che annuncia una mobilitazione pubblica dei lavoratori, con il coinvolgimento anche degli altri call center cittadini, «in assenza di risposte immediate». Cretarola ha chiesto il reintegro dei lavoratori e un incontro urgente alle due aziende e alla committente Wind Tre, sollecitando anche l’intervento del ministero del Lavoro, della Regione e del Comune. «Tutti i lavoratori coinvolti sono stati lasciati soli», afferma Cretarola, «nell’indifferenza anche dei sindacati presenti in azienda, e si sono rivolti all’Associazione Lavoriamo per L’Aquila e alla Cisal. Customer 2 ha comunicato di avere ceduto la proprietà maggioritaria a Contact Centre Sud di Battipaglia, a cui la committente Wind Tre ha girato la commessa di lavoro. Contact Centre Sud ha quindi affidato in subappalto a Customer 2 (sua controllata) la medesima attività svolta finora dalla stessa Customer 2. Nel frattempo risulta però», sottolinea Cretarola, «che ai quasi 200 assunti a tempo indeterminato viene aumentato l’orario di lavoro (evidentemente per compensare gli interinali mandati via) e la nuova proprietaria sta reclutando oltre 80 persone a Battipaglia. C’è il rischio di spostamento del lavoro svolto all’Aquila». Non si tratta, per Cretarola, di una scadenza di lavoro a termine: «Non si rispetta la legge sulla clausola sociale che, in caso di cambio di gestore del servizio e permanenza dei volumi di attività, garantisce continuità occupazionale».
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