A cavallo in città La protesta di un lettore

9 Giugno 2014

Vitangelo Pansini, un nostro lettore, ci segnala un disservizio. «Nei giorni passati, a ridosso della celebrazione del 2 giugno, davate conto dell'abbandono di villa Torlonia, dove si trovavano...

Vitangelo Pansini, un nostro lettore, ci segnala un disservizio.

«Nei giorni passati, a ridosso della celebrazione del 2 giugno, davate conto dell'abbandono di villa Torlonia, dove si trovavano rifiuti e scrivevate del fatto di un signore che andava a cavallo nei viali del parco. Ebbene, oggi pomeriggio alle 15.30 circa (ieri per chi legge) un signore ha tranquillamente attraversato in groppa al suo cavallo piazza della Repubblica, passando tranquillamente davanti all'ingresso del Municipio. Sono abbastanza avanti negli anni per ricordare che in passato sui marciapiedi di alcune strade, in particolare all'incrocio tra via Garibaldi e via Corradini, vi era un cartello di divieto di ingresso alla guida di carri e montando cavalli. Penso che la relativa ordinanza non sia mai stata abrogata e sarebbe il caso di riesumarla riapponendo i relativi segnali almeno all'ingresso delle principali strade del centro città. Questo di cui vi scrivo non è il solo caso, perché anche in altre occasioni si verifica che distinti signori se ne vadano in giro in città montando i loro destrieri. Non ho nulla contro i cavalli e chi ne possiede, ma vi sono anche ragioni di igiene pubblica che forse ne sconsigliano un uso indiscriminato nel centro urbano. Grazie per l'ospitalità».