A Civita d’Antino documentario sui pittori danesi
CIVITA D’ANTINO. Inizieranno ad aprile, anche in Valle Roveto, le riprese del documentario “La lunga strada dal Nord-Kristian Zahrtmann ed i pittori scandinavi di Civita D’Antino” di Leonardo Araneo....
CIVITA D’ANTINO. Inizieranno ad aprile, anche in Valle Roveto, le riprese del documentario “La lunga strada dal Nord-Kristian Zahrtmann ed i pittori scandinavi di Civita D’Antino” di Leonardo Araneo. Verrà girato fra Civita D’Antino, Roma e Copenaghen, i luoghi che maggiormente hanno segnato la carriera di questa scuola pittorica fra le più importanti del nord Europa alla fine dell’Ottocento. Il documentario è prodotto da The Talking Tree srl, in associazione con la Fondazione PescaraAbruzzo e con la collaborazione del Comune di Civita d’Antino, dell’Accademia di Danimarca e dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Il film ripercorre il viaggio di Kristian Zahrtmann e degli altri pittori impressionisti danesi, svedesi e norvegesi negli anni trascorsi nel ritiro estivo di Civita d’Antino, in Valle Roveto. Si affronterà inoltre l’esperienza artistica ed umana di alcuni fra i più importanti pittori del nord Europa di fine Novecento, tra i quali Trulson, Kroyer, Jorgensen, narrata seguendo il filo dei racconti che lo stesso Zahrtmann ha lasciato nell’ampio corpo di lettere che scrisse dal paese abruzzese. Il 31 maggio 1883 Zahrtmann partì da Roma per Sora, e poi, da qui, il 3 giugno si mise in cammino con un calesse verso Civita d’Antino.
Nel paese della Valle Roveto l’artista danese fece conoscenza con gli esponenti della famiglia Cerroni, che gestiva una specie di locanda in una casa posta a Porta Flora, un punto nevralgico per la vita della piccola comunità civitana. Fra Zahrtmann e Civita d’Antino fu amore a prima vista, a tal punto che nel 1902 all’artista danese fu concessa la cittadinanza onoraria. Ma l’aspetto straordinario di questa storia, che ha anche sapore di fiaba, è che in seguito tutti i suoi discepoli danesi, fra cui anche alcuni norvegesi e svedesi, elessero Civita d’Antino come loro Patria ideale e sede della Scuola pittorica dell’accademia di Copenhagen. Per la realizzazione del documentario ci si avvarrà anche della collaborazione di alcune comparse locali.
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