A Collarmele record di contagi

18 Aprile 2020

Positività al 10 per mille, il sindaco chiede test sierologici e tamponi per tutti

COLLARMELE. Un primato non invidiabile: l’ultimo caso di contagio, certificato dall’Asl, spinge il paese al punto più alto della scala regionale e nazionale – in termini percentuali – per numero di contagiati: 9, ovvero il 10 per mille. Il sindaco, Antonio Mostacci, preoccupato per l’escalation che ha fatto diventare il centro marsicano un “focolaio”, ha chiesto al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’assessore alla sanità, Nicoletta Verì, «che vengano effettuati subito i test sierologici o i tamponi molecolari a tutta la collettività. Tale richiesta», afferma Mostacci, «è stata inviata in considerazione del fatto che la percentuale di positivi nel Comune è obiettivamente alta. Con il caso di oggi (ieri per chi legge) si è raggiunta la soglia del 10 per mille; tale incidenza è nettamente superiore sia al dato nazionale che a quello regionale. Credo, pertanto, sia opportuno effettuare uno screening completo della popolazione di Collarmele al fine di comprendere se ci siano delle positività asintomatiche che possano in un certo qual modo far proliferare il coronavirus». L’ultima persona risultata positiva, comunque, è da tempo chiusa in casa. «Chiarisco che il nuovo positivo è comunque ricollegato ai precedenti casi», chiosa Mostacci, «e che era in isolamento già da molto tempo. Pertanto non dovrebbe aver causato altri contagi». L’alta percentuale di casi nel piccolo comune marsicano, comunque, non è certo da sottovalutare: per questo il sindaco Mostacci, a dir poco critico con la Regione «per l’assenza di programmazione e di investimenti nel campo sanitario della Marsica», ha bussato alla porta di Marsilio e Verì, «affinché attivino velocemente una campagna di test sierologici o tamponi molecolari per tutta la comunità». La percentuale è più o meno simile ad Avezzano, dove l’asticella del numero dei contagiati è salita a quota 44, anche se 3 sono residenti altrove. Qui, il Comune ha disposto un avviso pubblico, in scadenza il 20 aprile, mirato a reperire una struttura dai privati per accogliere le persone in quarantena post-contagio. (m.s.)
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