A Collemaggio il presepe di Autismo Abruzzo onlus

14 Dicembre 2020

L’AQUILA. «Il Natale 2020 ci aiuterà, ci auguriamo, a relegare al passato un periodo complesso. Lasciare alle spalle la pandemia e il disagio economico e sociale conseguente è l’augurio più grande»....

L’AQUILA. «Il Natale 2020 ci aiuterà, ci auguriamo, a relegare al passato un periodo complesso. Lasciare alle spalle la pandemia e il disagio economico e sociale conseguente è l’augurio più grande». È quanto scrive l’associazione Autismo Abruzzo onlus, che ha voluto regalare alla città un presepe che «custodisce un messaggio di speranza e di rinascita, necessario a tutta la comunità e fondamentale per le famiglie con grave disabilità. Ancora una volta lo abbiamo voluto fare in un luogo simbolo e che da troppo tempo è abbandonato e privo di futuro. Dalla basilica di Collemaggio, dopo una breve passeggiata, ci si ritrova all’interno dell’ex ospedale psichiatrico (che noi preferiamo chiamare “Parco di Collemaggio”) e si resta affascinati dall’atmosfera suggestiva. Buio e abbandono iniziali lasciano presto il posto a luminarie e addobbi che propongono una prospettiva diversa, proprio in questo luogo dimenticato, nonostante la maestosa presenza della basilica. La stella di Natale, interamente realizzata artigianalmente, si oppone definitivamente all’oscurità e indica nel presepe una rinascita sperata e certamente possibile. In circa 10 metri quadrati e con una scenografia unica, sovrastata dalla catena del Gran Sasso, il presepe è animato su 3 livelli con scale, fontane, ponti, fiumi e laghetti. C’è persino un mulino ad acqua, in movimento. Tutto realizzato a mano e con materiali naturali recuperati proprio nell’area di Collemaggio. Invitiamo tutti a visitarlo con la speranza che l’immagine di questa “rinascita” possa accompagnarci tutti».
La visita al presepe è sempre possibile ed è accessibile a tutti grazie a un’agevole rampa. «Grandi e piccini», continua l’associazione, «potranno apprezzarne l’ampiezza, la profondità e i diversi livelli che restano a pochi centimetri da terra. Un progetto artistico artigianale nato dalla creatività di Ciro Morello e dalla dedizione di Bruno Gigante, soci sempre pronti a rappresentare le sfide proposte dal tempo che viviamo. Un modo per offrire una visione diversa in un luogo pieno di ricordi, di vite vissute e di opportunità ancora da svelare».
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