A fuoco il deposito della plastica

18 Giugno 2015

Aielli, danni ingenti e possibili rischi per l’ambiente: forse un corto circuito, ma i dubbi restano

AIELLI. In fiamme un capannone per lo stoccaggio di materiale plastico e cartone. I vigili del fuoco, arrivati sul posto durante la notte, sono riusciti a domare il rogo e a salvare la struttura. Ingenti i danni. Sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Cerchio e della compagnia di Avezzano che stanno seguendo la pista dell’incendio di natura accidentale, anche se non si tralasciano altre ipotesi, soprattutto alla luce dei numerosi incendi dolosi avvenuti negli ultimi mesi nel territorio marsicano. Le indagini, che sono ancora in corso, stanno cercando di chiarire se si sia trattato di un cortocircuito. I dubbi, però, restano. L’azienda, che si trova sulla Tiburtina, nel comune di Aielli, è stata posta sotto sequestro. Per spegnere il rogo ci sono volute oltre tre ore di lavoro ai vigili del fuoco di Avezzano. Nella zona, nelle prime ore del mattino, si è alzata una colonna di fumo nero che ha messo in allerta la popolazione preoccupata per il rischio alla salute causato dalle tossine provocate dall'incendio del materiale plastico. Timori anche per la diossina scaturita dalla combustione che potrebbe aver interessato, oltre all’atmosfera, anche le colture della zona. All’interno della struttura parzialmente danneggiata, infatti, hanno preso fuoco imballaggi di plastica e cartoni. Lo stabilimento è stato acquistato recentemente da una cooperativa del posto che ha venduto il ramo di azienda a un’altra società romana, attuale proprietaria dell’attività. La struttura è progettata per occuparsi della raccolta, del riciclaggio e della vendita di carta da macero. La carta e il cartone da macero prodotti vengono poi ceduti per essere utilizzati nelle produzioni future. L’azienda si occupa anche del riciclo di materiale plastico. Per ora gli investigatori sono cauti e la linea seguita quella dell'incendio provocato per un malfunzionamento dell’impianto elettrico.

Pietro Guida

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