A fuoco portone di casa: «È un atto intimidatorio»

La proprietaria era dentro, salva per miracolo: decisivo l’allarme dei suoi vicini I carabinieri raccolgono tracce e testimonianze, s’indaga sulle liti coi compaesani
PRATOLA PELIGNA . Hanno cosparso il portone della sua abitazione con del liquido infiammabile per poi dargli fuoco, in piena notte e nel cuore del centro storico. In quel momento all’interno della casa c’era una donna originaria di Roma, ma domiciliata da anni in paese. Il fuoco aveva già iniziato a insinuarsi nell’atrio della casa quando un vicino, che in quel momento era sveglio, si è affacciato alla finestra e alla vista delle fiamme ha lanciato l’allarme. Poteva finire in tragedia il brutto episodio che si è verificato la notte tra mercoledì e giovedì in via Podgora, nel centro di Pratola Peligna. Sul posto i vigili del fuoco allertati proprio dai residenti nel frattempo scesi per strada per iniziare a spegnere le fiamme. In poco tempo i pompieri sono riusciti a riportare calma e a mettere sicurezza il quartiere, anche se tutto il vicinato è rimasto scosso e molto preoccupato da quello che poteva succedere se l’allarme non fosse stato lanciato tempestivamente.
Accanto al portone dato alle fiamme sono state trovate tracce del liquido infiammabile, particolare che lascia pochi dubbi sull’origine dolosa del fatto. Sul posto anche i carabinieri di Pratola Peligna che hanno provveduto a rilevare tutte le tracce e gli indizi che il piromane o i piromani hanno lasciato durante la loro incursione. Si sospetta infatti che il raid sia legato a un atto di ritorsione o a un’intimidazione nei confronti della proprietaria o di persone a lei vicine.
A tal proposito i carabinieri hanno parlato a lungo con la donna per avere quanti più particolari possibili per riuscire a dipanare la matassa e arrivare a identificare il responsabile dell’atto.
Stessa cosa hanno fatto con gli altri residenti del quartiere perché, secondo i carabinieri, non è da escludere l’ipotesi che l’atto incendiario sia stato pensato e messo in atto da qualcuno del posto.
Al momento tutte le strade investigative sono ritenute verosimili, anche se quella più battuta è che il gesto sia legato una possibile ritorsione tra vicini di casa. Secondo alcune testimonianze sembrerebbe, infatti, che nel quartiere alcune persone non andassero proprio d'amore e d’accordo e le liti, soprattutto tra due persone, fossero all’ordine del giorno. L’impressione è che già dalle prossime ore la fotografia della vicenda potrebbe essere molto più nitida. (c.l.)
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