A fuoco un’altra auto, ora è allarme

Massa d’Albe, distrutto dalle fiamme un Suv Mercedes, è il 14esimo veicolo bruciato da settembre a oggi
MASSA D’ALBE. Ancora un’auto in fiamme. nella notte, nella Marsica. A bruciare, questa volta, è stato un Suv Mercedes ML320, di proprietà di M.B., 42enne, lasciato parcheggiata su via Martorelli, a Massa D’Albe. Il sospetto è che si sia trattato di un incendio appiccato dolosamente. La prima chiamata ai vigili del fuoco è arrivata intorno all’una e mezza di notte. Sul posto sono arrivati gli uomini del distaccamento di Avezzano, che hanno lavorato un paio d’ore, prima per spegnere le fiamme che hanno avvolto il Suv e poi per rimettere in sicurezza l’area. Nel rogo è rimasta danneggiata anche una tettoia in legno. È stato richiesto anche l’intervento dei carabinieri. Al momento i militari non escludono alcuna pista e stanno lavorando a 360°. Il proprietario dell’auto, al momento disoccupato, non ha saputo dare spiegazioni di quanto accaduto. Gli inquirenti stanno accertando se si tratti di dolo e se qualcuno potesse avercela avuta per qualsiasi motivo con il proprietario del Suv o con qualche suo familiare. Domenica pomeriggio l’allarme era scattato a Civitella Roveto, su via Roma, nel piazzale antistante la scuola media. Un principio di incendio, intorno alle 13, è partito dall’area del cambio di una Mercedes lasciata parcheggiata in quel posto da due anni. Un’auto di proprietà di un geometra molto conosciuto nella Valle Roveto, in quanto è il fratello della vice sindaco. I vigili del fuoco hanno ritrovato i resti di alcuni petardi e per questo si protende per l’ipotesi di un atto vandalico degenerato.
La notte tra l’11 e il 12 febbraio ad andare bruciate sono state le auto del sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, lasciate parcheggiate su via Veneto. In questo caso gli inquirenti hanno chiesto massima cautela nel parlare di un attentato incendiario, in quanto dai primi accertamenti non erano emersi elementi che dimostrassero dolo. Dall’inizio di settembre ci sono stati a Ortucchio 4 incendi presumibilmente dolosi, di cui tre hanno interessato le auto di due diverse famiglie che lavorano nel campo della vendita di olive e conserve. Ad Avezzano, gli ultimi casi, in cui gli investigatori sospettano il dolo ci sono stati tutti nella zona nord della città. Tra gli altri, quello della notte del 19 gennaio, in cui bruciarono tutte le auto della nota famiglia di imprenditori Carpineta.(m.t.)
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