A giudizio per aggressione, assolto

Era accusato di aver picchiato un giovane. Il giudice respinge il concorso di reato
SULMONA. Era la sera del Venerdì Santo di 5 anni fa quando all’esterno di un bar, proprio quando era in corso il rientro in chiesa della tradizionale processione, vi fu una lite e un giovane di Bussi finì in ospedale. Per quell’episodio due ragazzi di Sulmona, Giuseppe Serva e Federico Rubino, finirono prima in carcere e poi sotto processo. Il primo chiuse la vicenda patteggiando due anni di reclusione mentre il secondo, difeso dall’avvocato Alberto Paolini, decise di affrontare il processo. Ieri mattina il giudice monocratico, Francesca Pinacchio, ha assolto Rubino perché il fatto non sussiste. Il giudice non ha ritenuto fondata l’ipotesi del concorso di reato tra i due giovani sulmonesi. Era la sera del Venerdì Santo del 2017 quando un giovane di Bussi venne aggredito e malmenato in un bar del centro storico, solo perché aveva chiesto il rispetto della fila per andare al bagno. Il ragazzo aggredito finì in ospedale con il setto nasale rotto, la mandibola spostata e una prognosi di 50 giorni. Nel corso del processo la responsabilità dell’aggressione è ricaduta su Giuseppe Serva che aveva patteggiato una pena a due anni di reclusione. Mentre Rubino è stato assolto perché non sarebbe stato riconosciuto dalla persona offesa, né l’ipotesi del concorso di reato formulata dall'accusa sarebbe stata considerata fondata. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione. (c.l.)
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