A Luco vince “80 Sfumature di Puffo”

3 Marzo 2019

La manifestazione è tornata dopo 9 anni di stop con 800 maschere. Oltre 5mila persone, c’era anche la Arcuri col fidanzato

LUCO DEI MARSI. Dopo un'interruzione di ben nove anni, il Carnevale di Luco dei Marsi è tornato ad essere quello di un tempo: uno spettacolo all'insegna dell'allegria e della spensieratezza, che oltre 5.000 persone, provenienti da tutta la Marsica, non si sono volute perdere. Alla sfilata hanno partecipato sette carri: La Valle dei re, Olimpo, La vite migliora la vita, Tutti Nu', Pompieri in vacanza, Gondolieri del Lago, 80 Sfumature di Puffo (tutti di Luco, tranne Olimpo, allestito dalla Pro loco di Carsoli) e 14 Gruppi di 30-40 persone in maschera.
La sfilata, iniziata intorno le 14,30, tra musica e balli, si è snodata lungo via Torlonia prima e via Duca degli Abruzzi dopo, tra due ali di folla che si andava sempre più ingrossando. Le persone che hanno preso parte alla sfilata, conclusasi intorno 18,30, sono state 800. Entusiastico il giudizio sulla manifestazione da parte delle persone avvicinate durante la sfilata. «Sono tornata indietro di 10 anni», confida Ilaria, laureanda in Giurisprudenza, di Avezzano, «allora ero una bambina e mi portava mia madre. Mi divertivo un mondo. Oggi sto provando le stesse emozioni». Accanto a lei ci sono la madre, la sorella e il cognato Gianluca, di Celano. Di Avezzano è anche Arianna, una giovane madre. «Il Carnevale di Luco ha un fascino particolare. Sono felice che sia tornato ad essere quello della mia adolescenza», dice, ma è costretta a interrompere la conversazione per correre dietro alla figlioletta, che si diverte a lanciare coriandoli. «Il Carnevale di Luco», sottolineano Vanessa e Massimo, una giovane coppia di Avezzano, con due figlioletti e un nipotino al seguito, «è un'occasione fantastica per divertirsi e dimenticare i problemi della vita quotidiana».
«Luco non poteva fare a meno del suo Carnevale», rileva l'edicolante del paese, Antonio Amadoro, «per noi era un fiore all'occhiello. Ne abbiamo sentito la mancanza. E con noi l'intera Marsica. Ogni anno ci telefonavano da tutti i paesi per sapere se veniva festeggiato il Carnevale. Quest'anno, sulla spinta della popolazione, che non ha mai digerito lo stop alla manifestazione, l'Associazione AnimaLuco, costituita da un gruppo di giovani, tra i quali c'è Biagio Venditti, nipote e omonimo del fondatore, nel 1982, del Carnevale luchese, ha riportato la festa agli antichi splendori. E ne siamo felici».
«È la prima volta che assisto a questa manifestazione», gli fa eco un'ospite d'eccezione, Manuela Arcuri, confusa in mezzo alla folla, insieme al figlioletto e al compagno, un costruttore originario di Luco, «e ne sono incantata. Il gruppo in maschera Park Arzilla mi ha divertito moltissimo». Alle 19, la giuria ha emesso il verdetto. Vincitore è risultato il carro 80 Sfumature di Puffo; al secondo posto si è classificato La vite migliora la vita; al terzo Gondolieri del Lago. I gruppi in maschera sono stati premiati tutti e 14 per le tematiche che ciascuno ha rappresentato. Della giuria facevano parte: Mario Saturnini, Giuseppe Grossi, Giuliano Fina, Angelo Massaro, il Comune, Franco Sinisi, Zi Frate, Maddalena Angelucci, Franco Prosperi, Pasqualina Oddi, Ezio Righi, Carmelina Palma, Domenichina Paris, la Società Operaia, Ilio Leonio, Francesco Santellocco. Impeccabile l'organizzazione da parte dell'associazione AnimaLuco, con la quale hanno collaborato il Comune e la Società Operaia. Per garantire la sicurezza, la sindaca, Marivera De Rosa, ha vietato l'uso di alcolici e bombolette spray.
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