A Onna un luogo della Memoria

7 Febbraio 2018

Potrebbe nascere nell’edificio dove furono trucidate 16 persone

L’AQUILA. Un luogo della Memoria, ponte tra passato, presente e futuro: potrebbe nascere a Onna, nell'edificio che 74 anni fu muto testimone di una delle più efferate stragi naziste avvenute in Abruzzo nel 1944. A Onna l'11 giugno di quell'anno 16 persone (una ragazza di appena 16 anni era stata uccisa 10 giorni prima) furono trucidate da truppe dell'esercito tedesco in ritirata. La casa della strage fu fatta crollare sopra i corpi delle vittime. Ricostruita, è crollata di nuovo, questa volta a causa del terremoto del 6 aprile 2009.
Oggi una parte dell'edificio è diventata del Comune, che ne ha acquisito la proprietà attraverso la norma sull'abitazione equivalente. Da qui è nata l'idea di farne un luogo simbolo. Nell'aprile del 2009 la Memoria di quella strage fu alla base dell'intervento della Repubblica Federale di Germania in aiuto agli onnesi, che si è concretizzato, tra l'altro, attraverso la ricostruzione della chiesa, la costruzione di Casa Onna e la realizzazione della Casa della Cultura. Nei giorni scorsi Carlo Fonzi (Istituto Resistenza), Fulvio Angelini (Anpi, Associazione nazionale partigiani) e Alberto Aleandri (Anppia, Associazione perseguitati politici antifascisti) hanno scritto una lettera al sindaco Pierluigi Biondi, per proporre che l'edificio «sia destinato all’autoformazione delle nuove generazioni e a quanti hanno a cuore la storia dei tratti più significativi della vita democratica del nostro territorio. Qualcosa di simile ad una Casa della Memoria, che non sia una sede simulacro di vicende passate, ma centro di documentazione aggregante, da far vivere con una serie di iniziative coerenti in un contesto di segni, simboli e testimonianze della volontà di riscatto e di libertà di cui anche la storia del nostro territorio è intrisa. Realizzazione che, peraltro, ben si sposerebbe con le vicine Casa della Cultura e Casa Onna, andando a costituire un nucleo omogeneo e di pregio culturale in una frazione, Onna, così martoriata dal sisma del 2009». L'edificio si trova ancora nelle condizioni in cui lo ha ridotto il terremoto del 2009. La sua ricostruzione potrebbe quindi avvenire tenendo conto di un possibile utilizzo futuro, che dovrà essere frutto di un confronto tra associazioni, Comune e popolazione locale.(g.p.)
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