A Paganica due giorni di fiera per rinnovare l’antica tradizione

29 Ottobre 2021

Domenica e lunedì tornano i banchi dei venditori nella frazione aquilana dopo lo stop della pandemia Ordinanza del Comune per regolare la viabilità nelle strade interessate. Le origini risalgono al 1678

PAGANICA. Torna, dopo lo stop forzato dello scorso anno a causa della pandemia, la Fiera di Ognissanti di Paganica prevista domenica e lunedì. Il Comune ha emesso un’ordinanza “per porre in essere interventi di prevenzione al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità ed evitare possibili sinistri stradali e situazioni pericolose per la circolazione veicolare e pedonale”.
VIABILITà
Sarà istituito “il divieto di transito e sosta con rimozione forzata, su ambo i lati, dalle 6 alle 21 nei giorni 31 ottobre e primo novembre nelle strade e piazze denominate: via Oliviero Evangelista e via dello Sport. Viene pure istituito il senso unico di marcia, dalle 6 alle 21 dei giorni 31 ottobre e primo novembre su via Onna, relativamente al tratto con inizio da via Fioretta fino a via degli Alpini con medesimo senso di percorrenza, via San Giustino, relativamente al tratto da via Fioretta fino a via Rossi con medesimo senso di percorrenza. Verrà posizionata la segnaletica verticale e orizzontale necessaria alla gestione della viabilità”.
LA FIERA
«La fiera di Paganica», ricorda Raffaele Alloggia, cultore della storia di Paganica, «ha origini lontane e la più antica segnalazione risale al 1678, riportata sul libro mastro della parrocchia. Originariamente la fiera si svolgeva nel solo giorno del primo novembre in corrispondenza con altre fiere importanti del comprensorio come quella di Capestrano, ma data la grande affluenza di commercianti e animali di ogni genere, si pensò di prolungare la fiera di altri due giorni poiché non si riusciva a concludere gli affari e a smaltire le eccedenze dei prodotti della campagna. La proposta presentata dal Decurionato fu approvata con decreto reale del 17 gennaio 1826 che stabiliva che nella piazza principale si dovessero commerciare varie merci come cuoiami, fagioli, zafferano, mandorle e cereali vari, mentre tutti gli animali rimanevano dislocati nelle aie in località Sant’Antonio. Nonostante ciò, nel secolo scorso sempre a causa della concomitanza delle altre fiere, quella di Paganica fu anticipata al 31 ottobre pur rimanendo anche il primo novembre”.