A Paganica due giorni tra storia e identità Convegno e festa per la corsa del Cappello

PAGANICA. Oggi a Paganica giorno clou per la tradizionale Corsa del Cappello. Ieri la sfida dei Rioni è stata vinta dal Colle. Il programma prevede alle 15 la Corsa del Cappello Junior per categorie...
PAGANICA. Oggi a Paganica giorno clou per la tradizionale Corsa del Cappello. Ieri la sfida dei Rioni è stata vinta dal Colle. Il programma prevede alle 15 la Corsa del Cappello Junior per categorie under 6, 9 e 12 (maschi e femmine) e alle 17,30 la Corsa del Cappello che è la sfida tra i paesi del circondario di Paganica.
IL PROLOGO CULTURALE
Ieri, nell’ambito del programma legato alla Corsa del Cappello, si è svolto un incontro, nella sala civica, sul recupero e il riutilizzo della Chiesa del Castello che si trova nel punto più alto del centro storico di Paganica. All’incontro, organizzato dall’associazione culturale “La Fenice”, hanno partecipato Vincenzo Vivio, Raffaele Alloggia e Goffredo Palmerini. Il parroco di Paganica, don Dionisio Humberto Rodriguez Cuartas, ha inviato una nota di saluto. «Tra le 7 chiese di maggiore importanza di Paganica, solo quella di Santa Maria del Presepe detta del Castello non ha ancora un progetto per la sua ricostruzione in seguito al terremoto», ha detto tra l’altro Alloggia, cultore di storia paganichese che ha dato avvio alla mobilitazione per arrivare a un progetto di recupero e valorizzazione. «L’edificio», ha sottolineato Alloggia, «è l’emblema e l’identità di Paganica. Fu edificato nel 1605, proprio sulle rovine del Castello-Fortezza di Paganica nato a seguito del diploma del 1364 della regina Giovanna I D’Angiò. La Fortezza fu rasa al suolo il 16 giugno 1424 dalle milizie di Antonuccio Camponeschi solo 14 giorni dopo la sconfitta di Braccio da Montone. Nel corso della Seconda guerra mondiale, i tedeschi la utilizzarono come stalla per i loro cavalli. I paganichesi, e in particolare gli abitanti del Rione Colle, hanno sempre tenuto molto alla chiesa del Castello, tanto che nel luglio 1945, appena chiuso un periodo tra i più neri della nostra storia, a Paganica si costituì un Comitato per promuovere una raccolta fondi per lavori di restauro della chiesa. L’idea di una sala polifunzionale nella navata dell’edificio viene da lontano, ma si è rinvigorita quando è sorta l’opportunità di poter utilizzare i fondi del Pnrr per recuperare un luogo particolarmente significativo e nel contempo trovare una soluzione alla cronica carenza di luoghi al coperto dove socializzare, senza ulteriore consumo di territorio a tutela della sostenibilità ambientale. In fondo la chiesa del Castello, oltre alla sua funzione primaria, continuerebbe a svolgere tutte quelle attività che si praticavano fino al terremoto del 6 aprile 2009. Nei giorni scorsi, è stata consegnata alla Curia Arcivescovile – proprietaria della struttura – una lettera in cui si immagina la nostra chiesa del Castello ristrutturata e adibita prioritariamente a luogo di culto e all’occorrenza subordinatamente al consenso dell’autorità ecclesiastica, quale sala polifunzionale. L’auspicabile buona riuscita dell’idea-progetto, potrebbe creare nuove opportunità e ripensare un rilancio socio-economico del nostro intero territorio come attrattiva a un nuovo patrimonio immobiliare a disposizione. Siamo certi che Paganica dispone di conoscenze, professionalità, amministratori capaci di collaborare per raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti. Non si potrà mai dire che Paganica è ricostruita se non sarà ricostruito ciò che è l’emblema del paese», ha concluso Alloggia. Sulla stessa linea anche gli interventi di Vivio e Palmerini che, oltre a tratteggiare la storia del complesso, hanno richiamato la necessità di fare il possibile e in tempi rapidi per raggiungere l’obiettivo di restituire la chiesa-castello alla parrocchia di Paganica e ai paganichesi.
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