«A Paganica niente strutture per il teatro»

L’AQUILA. «Con l’ormai vicino abbattimento del Centro polifunzionale di Paganica – costruito alla fine degli anni ’90, costato oltre 9 miliardi di vecchie lire e mai entrato in funzione – per far...
L’AQUILA. «Con l’ormai vicino abbattimento del Centro polifunzionale di Paganica – costruito alla fine degli anni ’90, costato oltre 9 miliardi di vecchie lire e mai entrato in funzione – per far spazio al polo scolastico, svaniscono le speranze per molti paganichesi di avere un luogo per le attività culturali e teatrali». A parlare è lo storico Raffaele Alloggia, secondo cui «gli abitanti di Paganica hanno, la rappresentazione teatrale in tutte le sue nobili forme, nel proprio dna. Chi ha una certa età ricorda come sin dal secondo dopoguerra, nel periodo di carnevale, coordinati da Luigi Mastracci (detto Giggiò) si organizzavano carri allegorici con rappresentazioni di sceneggiate, come “La Monachella”, o la “Stagione 49”.Poi verso la fine degli anni ’60, si formò un altro gruppo teatrale, composto da giovani studenti.. Esperienza ripetuta poi negli anni ’90. Oggi sono diversi i “passionari” che militano nelle compagnie teatrali del comprensorio aquilano. La passione di fare attività teatrale a Paganica cova ancora sotto la cenere. E mentre per la chiesa del Castello, utilizzata per le rappresentazioni, non esiste alcun progetto di ricostruzione, si spera che tra un paio di anni si possa riutilizzare il cortile di palazzo Ducale per i vari eventi estivi che verranno proposti dalle associazioni paganichesi. I giovani aspettano con grande pazienza un luogo coperto, che non hanno, dove potersi esprimere».

