A Pasqua 300 uomini in campo per la sicurezza nella provincia

Il questore De Simone: «Aumenteremo la visibilità delle nostre divise al fianco della cittadinanza» Dopo il patto firmato all’Aquila confermato l’incremento dei servizi di controllo del territorio
L’AQUILA. Trecento uomini delle forze di polizia vigileranno sull’ordine e la sicurezza pubblica del territorio provinciale nei giorni di Pasqua. Il questore Enrico De Simone, come ribadito anche in occasione della recente cerimonia per i 170 anni dalla fondazione della Polizia di Stato, ha ribadito il suo intendimento: «Cercheremo di aumentare ulteriormente la visibilità delle nostre divise, che abbiamo riscontrato essere più di ogni altra cosa elemento fondamentale di rassicurazione della cittadinanza da un diffuso senso di insicurezza percepita, molte volte contrastante anche con il reale numero dei reati commessi».
terremoto e pandemia
Il questore De Simone – anche alla luce della firma, in prefettura, del patto per l’attuazione della sicurezza urbana della città – ha inteso sottolineare la particolare situazione che sta vivendo il territorio aquilano «che sembra apparentemente essersi lasciato dietro le spalle i noti eventi sismici, dando prova di grande capacità di recupero e di ritorno alla normalità nelle attività economiche, lavorative e sociali, ma ancora impegnato nell’attività di ricostruzione e soprattutto di sforzo tendente a un ritorno alla normalità dopo la pandemia, che ha attanagliato l’intero Paese, causando migliaia di decessi e comportando una durissima crisi economica, mentre i recenti eventi bellici alle porte dell’Europa hanno contribuito a rafforzare nella popolazione il senso di precarietà e insicurezza sul futuro. La Polizia di Stato tutela la comunità, ma di essa è anche parte integrante. Infatti, anche tra i nostri ranghi si è insinuato il male del virus. I poliziotti della provincia dell’Aquila sono stati colpiti duramente dalla pandemia: 206 sono stati gli operatori contagiati, spesso anche con conseguenze di salute estremamente gravi. Eppure le donne e gli uomini della Polizia di Stato non si sono risparmiati, nonostante l’aumento esponenziale del carico di lavoro e la minore disponibilità di risorse umane a causa dei contagi. I poliziotti aquilani si sono infatti adoperati instancabilmente con umanità e senso del dovere, interpretando ineccepibilmente il servizio di prossimità, principio ispiratore della Polizia moderna: hanno ascoltato i cittadini disorientati e, molto spesso, hanno rappresentato per essi una vera e propria guida. Ma la vera sfida», ammonisce il questore, «che per le forze dell’ordine sarà duplice, ci sarà nei prossimi mesi. Da un lato si dovrà riaccompagnare la società in un’ordinata e composta ripresa di tutte le attività e libertà civili compresse negli ultimi due anni dalla legislazione emergenziale. D’altro canto sarà necessario evitare che la prospettata ripresa economica venga strumentalizzata e strozzata dall’operato della criminalità, anche organizzata, da sempre attratta parassitariamente da investimenti e crescita economica».
appello ai sindaci
Il questore De Simone rivolge un appello ai sindaci del territorio: «Con il venir meno delle limitazioni anti-Covid nelle pubbliche manifestazioni va valutata la predisposizione anticipata di puntuali piani di sicurezza in occasione delle numerose iniziative che si andranno a organizzare. Mai come oggi il problema sicurezza richiede un coinvolgimento e una condivisione totale da cui nessuno può sentirsi escluso». In conclusione, il questore De Simone auspica che si faccia ricorso, «anche a livello locale, a strumenti preventivi attualmente inutilizzati come il Daspo urbano».
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