A Pescasseroli coprifuoco e mascherine obbligatorie

Ordinanza del sindaco per frenare il focolaio: chiusura dei locali a mezzanotte In Centro Abruzzo otto nuovi casi. A Pacentro contagiata anche una neonata
PESCASSEROLI . L’aveva annunciato venerdì subito dopo il focolaio di contagi accertato in paese. Ieri il sindaco di Pescasseroli Luigi La Cesa ha firmato un’ordinanza che dispone l’uso obbligatorio della mascherina anche all’aperto e la chiusura degli esercizi pubblici, bar e ristoranti, da mezzanotte alle cinque del mattino. Un provvedimento che mira a bloccare l’impennata di contagi che ha interessato il paese subito dopo Ferragosto e che al momento, vede nove persone alle prese con il Covid-19 e alcune decine in sorveglianza attiva. Ieri in Centro Abruzzo si è registrata una lieve flessione della curva epidemiologica con sei casi accertati dall’Asl, più due rilevati nel pomeriggio nell’ospedale di Sulmona.
I sei casi riguardano due Sulmona, due Scanno e uno ciascuno Pacentro e Pescocostanzo. In città è risultata contagiata una 65enne di ritorno dalle Georgia che non era vaccinata e che dopo gli accertamenti di rito nel pre-triage di Sulmona è stata trasferita nel reparto Covid di Avezzano. Positivo anche un uomo contagiato da un parente. I due nuovi casi di Scanno sono legati al campeggio di San Lorenzo: si tratta di padre e figlia il primo di 53 anni e l’altra appena maggiorenne. A Pacentro invece, è risultata contagiata una bimba di otto mesi: mentre a Pescocostanzo il contagio riguarda una donna di 63 anni che già era stata inserita dall’Asl in sorveglianza attiva dopo essere risultata positiva al test rapido. Nel pomeriggio di ieri, a questi sei casi se ne sono aggiunti altre due, entrambi di Sulmona: un 46enne che dopo aver accusato i classici sintomi Covid è andato in ospedale, risultando positivo al tampone e una 47enne vaccinata. Con i nuovi contagi salgono a 111 le persone attualmente positive in Centro Abruzzo con altre 282 in sorveglianza attiva. Numeri che creano qualche preoccupazione e che hanno fatto schizzare in alto l’indice di incidenza soprattutto con i 59 casi rilevati dall’Asl nell’ultima settimana. Dieci invece sono i ricoveri, di cui uno in Terapia intensiva. Tra i ricoverati una sola aveva completato il ciclo vaccinale mentre due hanno ricevuto la prima dose e sette risultano senza vaccino. Un dato che conferma l’importanza del vaccinazione che, oltre a prevenire il contagio, ne attenua comunque gli effetti. Per questo l’Asl ha intensificato le somministrazioni, aprendole anche ai non prenotati che possono usufruirne nelle sedi di Sulmona, Pratola e Castel di Sangro muniti di tessera sanitaria e documento di riconoscimento. Ieri distribuite 87 dosi a Sulmona e 79 a Pratola Peligna. (c.l.)
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