A Poggio Picenze nasce il centro di aggregazione

POGGIO PICENZE. Viene inaugurato oggi il nuovo centro di aggregazione per giovani e anziani finanziato e realizzato grazie alla generosità dei lettori del quotidiano La Provincia di Como, Lecco e...
POGGIO PICENZE. Viene inaugurato oggi il nuovo centro di aggregazione per giovani e anziani finanziato e realizzato grazie alla generosità dei lettori del quotidiano La Provincia di Como, Lecco e Sondrio e dell’associazione nazionale cantanti, con il contributo del Comune.
Il nuovo centro andrà a sostituire quello distrutto nel terremoto del 6 aprile 2009 e sarà intitolato ad Alena Ajrulai, Loris Cialfi e Valbona Osmani, i tre bambini di Poggio vittime del sisma.
All’indomani della scossa che, alle 3.32 di quella drammatica notte, uccise 309 persone, a centinaia di chilometri di distanza migliaia di persone rispondevano all’appello lanciato dal quotidiano La Provincia per offrire un aiuto concreto alla popolazione abruzzese.
Al progetto ha aderito anche la Nazionale cantanti, che ha contribuito alla nascita di un comitato che, negli anni, ha seguito la nascita del progetto e i lavori di esecuzione. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 828 mila euro, di cui 708 mila finanziati con il “Salvadanaio per l’Abruzzo” (ovvero 180mila euro donati dai lettori e il resto raccolto con il 5x1000), 100 mila euro donati dalla Nazionale cantanti e 20 mila dal Comune di Poggio Picenze.
La cerimonia di inaugurazione è in programma alle 12: dopo l’Inno di Mameli interverranno Giorgio Gandola, direttore della Provincia dal 2005 al 2011 (e ora direttore dell’Eco di Bergamo), il presidente di “Salvadanaio per l’Abruzzo”, Luciano Guggiari, il progettista Davide Feltrin, il dirigente della Nazionale cantanti Marco Conte, il sindaco di Poggio Picenze, Antonello Gialloreto e don Franco Climaco, che benedirà la struttura.
Si tratta di un intervento edilizio atteso e molto gradito dalla popolazione. Contribuirà, attraverso un processo di integrazione, a evitare l’isolamento di cui soffrono tutti i centri dell’Aquilano.
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