A processo per la morte di un motociclista 47enne

CIVITELLA ROVETO. Era alla guida del furgone che il 12 giugno di due anni fa, sulla superstrada del Liri, finì contro con la moto guidata da Domenico De Roccis. Il centauro 47enne di Castagnito,...
CIVITELLA ROVETO. Era alla guida del furgone che il 12 giugno di due anni fa, sulla superstrada del Liri, finì contro con la moto guidata da Domenico De Roccis. Il centauro 47enne di Castagnito, frazione di Civitella Roveto, morì sul colpo. Ora Giuseppe Valente, l’uomo alla guida del furgone, è stato rinviato a giudizio. In seguito al violento schianto il centauro venne sbalzato dalla sella. Un volo di una decina di metri che non gli lasciò scampo. L’incidente avvenne, intorno alle 17.30, nel tratto tra Canistro e Civitella Roveto. Per il perito della procura, il geometra Cristiano Ruggeri, fu il conducente del furgone ad invadere la corsia di marcia e a scontrarsi con la moto. Il 44enne, originario della provincia di Caserta, dovrà rispondere di omicidio stradale. Così ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, «perché», scrive, «alla guida del furgone Opel Vivaro per colpa consistita in violazione delle norme di prudenza, perizia, nonché delle norme che disciplinano la circolazione stradale cagionava la morte di De Roccis». In particolare, secondo quanto riportato dal giudice, Valente aveva perso il controllo del mezzo che aveva invaso così la corsia opposta mentre stava transitando il motociclista. Inevitabile lo schianto. Domenico De Roccis, sbalzato dalla sella della sua moto, era poi deceduto a causa delle lesioni riportate nell’incidente. La famiglia della vittima, la mamma Pina, il fratello Francesco e le sorelle Franca, Maria e Patrizia, si sono rivolta all’avvocato Berardino Terra.
Subito dopo le indagini preliminari, il pubblico ministero aveva disposto l’archiviazione, contro la quale il legale dei familiari della vittima aveva fatto opposizione, con il gip che dopo aver accolto l’istanza aveva predisposto nuove indagini. La prima udienza del processo è in agenda per il 19 giugno davanti al giudice Paolo Lepidi. (f.d.m.)
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