«A rischio la facoltà di Medicina»

26 Febbraio 2016

Il sindaco Cialente lancia l’allarme: c’è chi la vuole svendere

L’AQUILA. «No a decisioni calate dall’alto». Il sindaco Massimo Cialente torna a battere i pugni sulla riorganizzazione della sanità abruzzese e non risparmia strali contro la Regione, che temporeggia sulla nomina del nuovo manager della Asl aquilana. Ma in ballo c’è anche la facoltà di Medicina del capoluogo di regione, sulla cui sorte il sindaco è pessimista: «Ho paura che sia stata svenduta». Il primo cittadino interviene in apertura dei lavori del consiglio comunale. E senza peli sulla lingua: «Apprendo notizie che mi fanno pensare a un divertissement da parte della Regione. L'impressione», sottolinea Cialente, «è che la Regione stia percorrendo la strada della balcanizzazione della sanità. Pensare di riorganizzare il settore guardando solo agli aspetti tecnici, su una mera base numerica, e senza un ragionamento politico, significa non andare da nessuna parte. Se per riorganizzazione si intende prendere il decreto Lorenzin e calarlo nella realtà locale, allora può farlo un qualsiasi dirigente del ministero. Per preservare il comparto sanitario dalla deriva bisogna invece partire da un ragionamento politico. Innanzitutto, si fanno due ospedali di secondo livello o uno solo? Voglio capire come si organizzerà, alla luce di questo, l'assistenza ospedaliera rispetto a un milione e 300mila abruzzesi. E ancora, quale sarà il destino delle due facoltà di Medicina, le possiamo mantenere entrambe o no? Ho paura che la facoltà dell'Aquila sia stata svenduta». Sulla vicenda del nuovo manager «gli unici che potevano esprimere un parere, non un nome» rimarca Cialente «erano i quattro sindaci rappresentanti del territorio, invece sono intervenuti tutti. Personalmente ritengo che una cosa è il medico e un'altra è il manager. Tuttavia trovo curioso che, in questo momento in cui rischiamo di perdere la facoltà di Medicina, il dibattito sia incentrato solo sul direttore generale». (r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA