A San Demetrio paura per le scosse

25 Marzo 2015

Diversi boati avvertiti negli ultimi giorni dalla popolazione Nella zona del lago Sinizzo il fenomeno dei buchi nel terreno

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. La terra torna a tremare ripetutamente. Negli ultimi giorni, nella zona di San Demetrio ne’ Vestini, si sono verificate una serie di scosse di terremoto. La più forte, di magnitudo 2,3 Richter, è stata avvertita distintamente dalla popolazione locale lunedì scorso, alle 14,39. L’epicentro a 9,9 chilometri di profondità, proprio sotto la strada statale 261, tra i comuni di San Demetrio e Sant’Eusanio Forconese. Ma non è l’unico episodio. Domenica scorsa i sismografi dell’Ingv hanno registrato una scossa di magnitudo 1,9, nella zona alta del paese. Mentre numerosi sono i boati e i piccoli movimenti tellurici localizzati, che hanno fatto salire la soglia di attenzione tra i cittadini del comune vestino, anche alla luce dei crolli sotterranei del post-terremoto. Gli esperti le chiamano “sinkhole”, più comunemente noti come buchi sprofondati, che caratterizzano la zona intorno al lago Sinizzo. Un fenomeno collegato alla risalita di fluidi profondi e acidi, che innescano una dissoluzione sotterranea.

Il buco di sprofondamento si verifica come un crollo lento e graduale delle pareti delle cavità sotterranee, accompagnato da boati e piccole scosse. Dopo il sisma del 2009, intorno al lago Sinizzo è comparsa una profonda crepa lunga dieci centimetri e larga quaranta. I boati e le scosse degli ultimi giorni hanno riportato alla mente degli abitanti di San Demetrio il dramma del sisma del 2009.

La dolina del lago Sinizzo è studiata da tempo anche dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e catalogata nel database nazionale dei “fenomeni di sprofondamento”. Secondo l’Ispra, infatti, il lago si sarebbe formato proprio in seguito a un episodio avvenuto tra il 1352 e il 1353. I boati vengono avvertiti nell’area compresa tra San Demetrio, Villa Sant’Angelo e Poggio Picenze. Ma tutta la zona a Sud, verso Prata d’Ansidonia e Capestrano, è caratterizzata da questo particolare fenomeno geologico. Le sinkhole si verificano a qualche centinaio di metri di profondità, accompagnate da piccole scosse.

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA