A scuola con il cantiere Al via i lavori alla Vivenza

Operai in un’ala dell’istituto, nell’altra lezioni “regolari” da settembre Ma per 150 alunni ci sarà un trasloco. Ricorso blocca la ricostruzione in via Cairoli
AVEZZANO. Slitta la messa in sicurezza della scuola Vivenza: a settembre circa 150 alunni trascorreranno il nuovo anno scolastico nel centro Noesis nella zona nord della città. Gli altri dovrebbero condividere l’istituto con cantiere e operai.
I 13 milioni di euro ottenuti per finanziare l’adeguamento sismico degli edifici scolastici sono stati equamente distribuiti, ma i cantieri non sono ancora partiti. Il sindaco Gianni Di Pangrazio, all’inizio dell’anno, aveva annunciato che entro settembre buona parte delle scuole attualmente chiuse sarebbe stata riaperta, ma la burocrazia e la giustizia ci hanno messo lo zampino e a oggi è ancora tutto fermo.
«Per la scuola media Vivenza» ha spiegato l’ingegnere Francesco Di Stefano «abbiamo completato tutto l’iter e a giorni firmeremo il contratto per l’avvio dei lavori che partiranno entro una settimana. Si ipotizza che ci voglia almeno un anno per sistemare l’ala chiusa per inagibilità dopo il terremoto del 2009».
Sei aule, quindi, a settembre saranno spostate al centro Noesis, dove con tutta probabilità resteranno fino alla fine dell’anno. Sono in programma due diversi interventi per la Vivenza, che riguarderanno il miglioramento sismico, affidato alla ditta Tullio edil calcestruzzi per un milione e 400mila euro, e la messa in sicurezza dell’ala sud di cui si occuperà la ditta Paolucci che, per un milione e 400mila euro, demolirà la parte non agibile e la ricostruirà.
La situazione non è migliore per le altre scuole.
A marzo dovevano partire i lavori per la scuola di via Cairoli. Ad aggiudicarsi l’appalto era stata la Codimar, che per 2milioni e 850mila euro doveva demolire e riscostruire l’edificio, ma c’è stato un ricorso ed è ancora tutto fermo.
«Il 15 luglio ci sarà l’udienza in tribunale per la struttura di via Cairoli», ha continuato Di Stefano, «non appena la situazione sarà risolta i lavori partiranno e anche in questo caso ci vorrà un anno per chiudere il cantiere. Per la scuola dove andranno i ragazzi della Gandin di via Fucino e la Collodi di via Garibaldi, che verrà realizzata in via Pereto e ospiterà 300 alunni, tra un mese ci sarà il bando e i lavori inizieranno a fine anno».
A settembre, quindi, i ragazzi della Gandin resteranno nella loro scuola, mentre quelli della Collodi con tutta probabilità andranno nella nuova struttura di via De Gasperis. L’innovativo edificio scolastico, con efficientamento energetico e pavimento in sughero adatto ai bambini, doveva essere terminato nel 2011 ma gli interventi di costruzione sono terminati da qualche mese. «La scuola per l’infanzia di via De Gasperis è pronta», ha concluso il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, «deve essere terminato il giardino esterno, ma è un intervento che verrà realizzato in pochi giorni. Lì sicuramente verranno sistemati i ragazzi delle altre scuole della città, via Garibaldi e via Cairoli, ancora in strutture provvisorie. Per le altre scuole, come la don Bosco e quella di Paterno, invece, aspettiamo il nullaosta dell’ufficio della ricostruzione per avviare l’iter dei lavori».
Grazie alla ricollocazione delle scuole attualmente chiuse nell’edificio di nuova costruzione di via De Gasperi, che ha sei aule oltre a delle ampie sale giochi e una mensa grande e degli uffici, l’amministrazione riuscirà a tagliare i costi degli affitti delle strutture provvisorie.
Eleonora Berardinetti
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