A settembre il trasloco del De Nino-Morandi

Slitterà il rientro in aula degli studenti da cinque anni a Pratola Peligna Di Paolo: «Decisione condivisa, va garantita la continuità didattica»
SULMONA. Dovranno aspettare settembre gli studenti del De Nino-Morandi per tornare a scuola in città. Il trasloco dall’Iti di Pratola, infatti, slitta all’estate prossima, nonostante gli annunci che volevano il trasferimento realizzato dopo le feste di Natale. Ora, nonostante i lavori siano quasi ultimati nella struttura di viale Mazzini, è stato stabilito di rinviare il tutto. La decisione è stata presa nell’ultimo incontro in Provincia tra il presidente Angelo Caruso, il preside del Polo scolastico Fermi, Massimo Di Paolo, e i rappresentanti della Sant’Antonio srl, proprietari della struttura che ospiterà la scuola per ragionieri e geometri. «In un clima di dialogo costruttivo e di piena condivisione, si è convenuto di mettere in atto il rientro degli alunni e delle classi dell’Itg e dell’Itc a partire dal prossimo primo settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico», interviene il dirigente, «la proposta del Fermi, approvata e fatta propria da tutti i presenti, è motivata da ragioni connesse soprattutto ad esigenze didattiche: uso efficiente dei laboratori; condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle prove dell’esame di Stato; continuità didattica; totale disponibilità della palestra». Durante l’incontro è stato rifatto il punto sulla sede alternativa dell’ex convento di Sant’Antonio. «Abbiamo stanziato 90mila euro, una parte andranno a coprire le spese di trasporto per la Tua e un’altra serviranno per la locazione», afferma Caruso a margine della commissione. La Provincia, quindi, si dice pronta a consegnare l’immobile per il mese di aprile dopo l’approvazione del bilancio, che avverrà presumibilmente entro la fine di marzo, e la sottoscrizione del contratto di locazione. Frena, però, la dirigenza scolastica. «Questo incontro, all’impronta della ragionevolezza, della discussione pacifica e articolata, della logica del buon senso e della collaborazione fattiva e partecipe tra enti e istituzioni, fa piazza pulita dei facili demagogismi e degli scontri frontali basati su contrapposizioni spesso aprioristiche e populiste», aggiunge Di Paolo. Da ottobre 2014 la scuola di via D’Andrea è chiusa per lavori post sisma non a norma e da allora gli studenti sono nella sede dell’Iti di Pratola.
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