A Tornimparte muore una donna È la quarta vittima in dieci giorni

23 Ottobre 2021

Rosa Di Ventura di Colle San Vito aveva 95 anni. Provincia dell’Aquila più colpita per numero di contagi Per il primario Marinangeli occorre convincere i no-vax e continuare a utilizzare sempre la mascherina

L’AQUILA. Ancora una vittima per Covid nell’Aquilano, la quarta nell’arco di una decina di giorni. Si tratta di Rosa Di Ventura, una 95enne di Colle San Vito di Tornimparte. L’Aquila e provincia conservano il primato in Abruzzo per il numero di nuovi contagi giornalieri, ma la situazione, secondo i medici, è sotto controllo, almeno per quanto riguarda la pressione ospedaliera. Con il reparto quasi vuoto, il primario della Terapia Intensiva del San Salvatore, Franco Marinangeli, confronta i dati registrati nello stesso periodo di un anno fa e si dice «meno pessimista» rispetto al 2020, quando la curva era in netta ascesa, mentre attualmente si dimostra stabile e secondo alcune previsioni in discesa. «Nessuna delle quattro persone decedute è stata ricoverata nel mio reparto», afferma Marinangeli, «ed erano anziani probabilmente con un quadro clinico già compromesso». Al momento, secondo il primario, non ci sono i presupposti per generare allarme, ma non si deve assolutamente abbassare la guardia, soprattutto nell’uso dei dispositivi di protezione con lo «zoccolo duro» dei no-vax che deve convincersi a sottoporsi al vaccino, «altrimenti l’uscita dal tunnel sarà sempre più lontana».
LE VITTIME
Dalla scorsa settimana per complicanze legate al Covid sono morte quattro donne, tra 85 e 95 anni. «A quell’età e in determinate condizioni fisiche anche un’influenza può essere fatale», spiega Marinangeli. «Il vaccino può non proteggerci da una brutta influenza, ma non ci porta in rianimazione. E infatti, in questo momento, abbiamo la Terapia Intensiva quasi vuota, mentre il reparto di Malattie Infettive è pieno».
UN ANNO FA
Nelle prime tre settimane di ottobre, un anno fa, si contarono all’Aquila 379 contagi, mentre ora, secondo i dati della Regione, se ne sono registrati 142. Il capoluogo di regione resta però al primo posto, per la diffusione del virus. «Ricordo che lo scorso anno in questo periodo eravamo alla fase di ascesa dei contagi», aggiunge il primario, «che portò al disastro di novembre. Oggi invece siamo in una fase stabile, per alcuni in discesa, e mi sento personalmente meno pessimista rispetto a un anno fa. Questo grazie ai vaccini. Non vedo però ancora la fine del tunnel, a causa di quel 20% di non vaccinati, che sono amplificatori dei contagi, e creano sacche di virulenza che colpiscono le categorie fragili, le più esposte. Con l’obbligo per gli operatori sanitari e l’introduzione del Green pass alcuni si stanno convincendo, anche se lentamente».
LE MASCHERINE
Marinangeli rinnova l’ennesimo appello a non abbassare la guardia. «Nei mesi estivi», sottolinea il primario, «la percezione del rischio si è stata molto allentata e questa tranquillità ha portato a un uso meno rigido della mascherina e degli altri strumenti di prevenzione. La mascherina in particolare è fondamentale: molti dei contagi emersi in città arrivano dagli asili, dove i bimbi non la indossano e non sono neanche vaccinati, riportando così il virus in casa».
IL NUOVO REPARTO
Lunedì all’ospedale sarà inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva Grandi Emergenze, con altri 4 posti letto, più 2 ristrutturati. Un intervento da 700mila euro frutto delle donazioni raccolte dalle associazioni “L'Aquila per la vita” e “Vado” e del contributo di Fondazione Carispaq e Ance. «Un grande traguardo raggiunto grazie alla solidarietà», conclude Marinangeli, «che permetterà di ottimizzare i ricoveri e tornare a gestire al meglio le patologie finite in secondo piano a causa della pandemia».
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