Abbattuta la croce diventata simbolo del santuario di Roio

9 Aprile 2023

Atto vandalico o incidente, spezzata anche la parte in ferro Palumbo: va sistemata prima della prossima festa patronale

L’AQUILA. Ancora non è stato stabilito se si sia trattato di un atto vandalico o di un incidente: fatto sta che la croce, simbolo del santuario di Roio, proprio nella serata di venerdì scorso, Venerdì Santo, è stata buttata a terra. Divelta la colonnina in cemento su cui era eretta, anche la croce di ferro ha riportato notevoli danni. «Mi sto attivando per chiedere all’ente comunale un intervento di risistemazione di questo importante simbolo prima della festa patronale delle tre croci che si tiene il 3 maggio», spiega il consigliere comunale originario del posto, Stefano Palumbo, «si tratta di un atto inspiegabile». La croce, che si trova di fronte ai cancelli del convento ed è orientata verso il Gran Sasso, rappresenta per gli abitanti di Roio la più antica testimonianza dello stesso santuario che porta appunto il nome di Madonna della croce. Il santuario è molto amato dagli abitanti di tutta la città e in particolare dai roiani, che tramandano da generazioni la sua storia: fu edificato nel 1625 come ampliamento della medievale chiesetta di San Leonardo sul luogo di un’apparizione delle vergine Maria. È posto sulla sommità della frazione di Poggio di Roio di fronte a quella croce, divelta venerdì scorso, che la leggenda vuole essere stata portata da alcuni cavalieri di ritorno da una crociata in Terra Santa, con l’intenzione di costruire lì un Calvario simile a quello di Gerusalemme. Successivamente il santuario divenne luogo di pellegrinaggio per effetto di alcuni miracoli invocati e risolti dalla Madonna della croce di cui si conservava la statua cinquecentesca fatta realizzare ancora prima dell’edificazione della chiesa. All’interno, anche gli apparati pittorici raccontano la storia del Santuario, della croce e delle apparizioni miracolose. Nei prossimi mesi dovrebbe partire l’ultimo lotto di lavori all’interno del santuario gravemente danneggiato dal sisma del 2009. Il cantiere di restauro aveva preso il via nell’aprile del 2014 ed è terminato nel 2017. In quell’occasione avvenne il consolidamento strutturale della chiesa e il restauro delle superfici voltate. Con i prossimi lavori, che riguarderanno soprattutto il recupero degli apparati decorativi e in particolare degli affreschi, il luogo dovrebbe tornare alla piena fruibilità.
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