Abbazia, 2 milioni per il restauro

21 Dicembre 2014

Sopralluogo di D’Alfonso: diventerà un istituto interreligioso o un conservatorio?

SULMONA. Valorizzare la figura di Celestino V attraverso la realizzazione di un festival delle religioni tra Sulmona e L’Aquila e garantire una appropriata destinazione d’uso all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, nella frazione Badia. Il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso ha compiuto un sopralluogo nella struttura, a cui la Regione ha destinato 2 milioni per accelerare i tempi del recupero. Insieme al governatore c’erano il consigliere regionale Andrea Gerosolimo, il sindaco Peppino Ranalli, il vescovo Angelo Spina, il presidente del Parco nazionale della Maiella, Franco Iezzi, la Soprintendente Bsae per l’Abruzzo, Lucia Arbace (Parco e Sovrintendenza hanno la sede nell'Abbazia, ndc) e l’architetto Dino Di Vincenzo, della direzione dei Beni culturali. Le ipotesi per restituire una nuova vita alla struttura, che si estende su una superficie di 1.600 metri quadri, sono svariate. Tra quelle più accreditate la costituzione di un istituto interreligioso e interculturale, un archivio dedicato alla figura di Celestino e alla storia dell’Ordine dei Celestini e un conservatorio per l’insegnamento della musica sacra. L'imperativo del governatore, però, è stato quello di «individuare un progetto che coinvolga Sulmona e l’intero Abruzzo e tempi certi per il recupero complessivo dell'Abbazia». Alla Sovrintendenza il compito di presentare un progetto che dovrà essere avviato entro il prossimo anno. La Regione potrebbe ottenere anche altri fondi dal ministero per i Beni culturali.

Prima di visitare l'Abbazia D'Alfonso è stato a Pacentro per individuare soluzioni alla frana sulla Statale 487 che, da marzo, ha interrotto i collegamenti tra il paese e Passo San Leonardo-Sant'Eufemia a Majella creando notevoli disagi a residenti e operatori sul fronte turistico e economico.

Chiara Buccini

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