Abbraccio degli operai Coltor ad Alfonsi

Feretro atteso in azienda a Ortucchio, poi funerali a Gioia. Lo striscione: «Grazie grande capo»
ORTUCCHIO. «Grazie da tutti noi grande capo». È stato uno striscione di ringraziamento ad accogliere ieri pomeriggio il feretro di Antonio Alfonsi nel piazzale della sua azienda, la Coltor di Ortucchio. Aveva 64 anni. La bara del noto imprenditore agricolo, avvolta da un fascio di rose rosse, ha sfilato tra due ali di folla all’esterno dello stabilimento fucense prima di giungere in chiesa per i funerali. Ad attendere Tonino, come lo conoscevano tutti, sono stati gli oltre 150 dipendenti dell’azienda agricola. Nel suo ultimo viaggio terreno l’imprenditore originario di Gioia dei Marsi non ha mancato all’addio dei suoi amati dipendenti, gli operai impiegati nei due centri di lavorazione degli ortaggi e i braccianti agricoli impegnati nei campi. Antonio Alfonsi era molto stimato dalle persone che lavoravano nella sua azienda. Nel 2018, in occasione del suo compleanno, i dipendenti della Coltor arrivarono ad acquistare un’intera pagina del quotidiano il Centro per fare un augurio speciale al loro datore di lavoro altrettanto speciale e ringraziarlo di tutto quello che aveva fatto per loro in 35 anni di attività imprenditoriale nel settore agricolo. «È stato capace di trasformare la sua sofferenza in presenza, in particolare quella per la scomparsa tanti anni fa di suo fratello Luigi e la sofferenza della sua recente malattia, e in pane da magiare per tutti dando un lavoro ai tanti ragazzi che bussavano alla sua porta e a fare beneficenza», ha detto padre Riziero Cerchi nell’omelia. Da alcuni anni Alfonsi era affetto da una malattia per la quale si sottoponeva quasi quotidianamente a delle cure. Si stava recando in ospedale quando ha accusato un malore in auto. È stato il suo autista a lanciare l’allarme. Purtroppo per l’imprenditore non c’è stato nulla da fare. La Procura di Roma ha poi disposto l’autopsia per far luce sulle cause del decesso. Originario di Gioia dei Marsi, viveva da anni a Roma con la famiglia facendo la spola tra la capitale e la Marsica. L’azienda che oggi opera in Abruzzo, Lazio e Puglia venne fondata nel 1983. È specializzata nella produzione di ortaggi freschi. La lavorazione dei prodotti viene realizzata in due stabilimenti: il più grande, dove si lavorano le carote, si trova a Ortucchio lungo la Circonfucense, l’altro, invece, dedito alla lavorazione degli altri prodotti della gamma, come finocchi e patate, ha sede a Venere di Pescina. Lascia la moglie Angela Anfonsi, dipendente della Rai di Roma, e due figli gemelli, Angelica e Raffaele, appena adolescenti. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

