Abitazione equivalente: altri casi

17 Luglio 2016

L’AQUILA. Uno dei buchi neri della ricostruzione sono le cosiddette abitazioni equivalenti. Un vero scandalo quello delle case pagate due volte (e in una cinquantina di casi tre volte) di cui tutti...

L’AQUILA. Uno dei buchi neri della ricostruzione sono le cosiddette abitazioni equivalenti. Un vero scandalo quello delle case pagate due volte (e in una cinquantina di casi tre volte) di cui tutti si meravigliano a tempo perso. Di recente si è parlato di una modifica legislativa (magari per impedire almeno che vengano riacquistate case fuori regione) ma per adesso siamo alle chiacchiere. Il fenomeno ha interessato anche le case popolari. Chi negli anni è riuscito a riscattare l’alloggio (pagandolo una cifra moderata) ha colto la palla al balzo per approfittare della norma sull’abitazione equivalente e comprarsi una bella villetta con giardino, isolata, e senza i fastidi del condominio. All’Ater risultano almeno una quindicina di casi di tal genere. Si tratta dello stesso Ater che è in attesa di fondi per rifare le sue case popolari e ridarle agli inquilini. Ma anche qui è evidente un fatto: per i palazzi del centro storico con rendita annessa, i soldi si sono trovati, per le case popolari (ricostruzione pubblica) no. E poi dicono che non è una ricostruzione di classe (sociale). (g.p.)