Abitazione sostitutiva: aquilano fa spendere meno soldi allo Stato

L’AQUILA. La norma sulla casa equivalente ha permesso a molti di comprare un casa nuova che vale in qualche caso il doppio di quella vecchia distrutta dal terremoto del 2009 (spesso anonimi...
L’AQUILA. La norma sulla casa equivalente ha permesso a molti di comprare un casa nuova che vale in qualche caso il doppio di quella vecchia distrutta dal terremoto del 2009 (spesso anonimi appartamenti in condomini sostituiti da amene villette con giardino alle immediata periferia della città). Ma c’è un caso che per essere quasi “unico” merita di essere segnalato.
A un cittadino la sua vecchia casa era stata valutata circa 170mila euro ma lui ne ha acquistato una da 120mila, quindi ben 50mila euro in meno.
Lo si apprende da una determina pubblicata nei giorni scorsi, nella quale si legge che il cittadino aveva chiesto «la concessione del contributo ai sensi dell’ordinanza 3.790 del 2009 per la copertura degli oneri relativi all’acquisto di abitazione sostitutiva di quella principale distrutta dal sisma del 6 aprile 2009 classificata “E”. A seguito di istruttoria tecnico economica positiva dell’Ufficio speciale la domanda è stata ammessa a contributo definitivo per un importo pari a 173.840 euro».
Il cittadino ha però chiesto «il rimborso di un’abitazione acquistata con mezzi propri» nella zona di Pettino pagata 122mila euro «come risulta dal contratto preliminare di compravendita dell’abitazione sostitutiva. Tale importo verrà rimborsato per intero al richiedente», si legge ancora nella determina, «in quanto il contributo definitivo riconosciuto è superiore a quanto speso per l’acquisto dell’appartamento». (g.p.)
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