Abiti ai poveri col servizio Caritas

22 Febbraio 2022

Riapre il centro San Martino per fornire assistenza alle famiglie meno abbienti

AVEZZANO. Riapre il centro San Martino in aiuto delle famiglie indigenti. La chiusura forzata a causa delle restrizioni imposte dal Covid aveva sottratto al ventaglio delle offerte della Caritas diocesana uno dei suoi punti forti. Il centro San Martino, infatti, è stato per anni un punto di riferimento per le famiglie e le persone bisognose del territorio che potevano trovare quello che serviva loro per la quotidianità. La sospensione del servizio, però, ha permesso anche ai responsabili di riorganizzare tutto e di riaprire la struttura con una veste diversa. Entrando nel centro di via Cadorna ad Avezzano si vedono subito piumini per affrontare il freddo inverno, ma anche scarpe eleganti e abiti da sposa per una cerimonia speciale. Tutto è sistemato su degli espositori da negozio e diviso in base al genere. La storica sede aperta dalla Caritas anni fa ha ricominciato la sua attività su due binari diversi: da una parte, infatti, c’è la completa gratuità degli abiti per le persone bisognose, dall’altra c’è la consegna di scarpe, maglioni e jeans dietro un piccolo contributo. Grazie ai fondi raccolti con i capi d’abbigliamento presenti nella struttura si andranno a finanziare altre attività della Caritas diocesana per le famiglie che ne necessitano. Nei giorni scorsi è arrivato al centro San Martino il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, che ha benedetto la struttura e poi i volontari della Caritas, gli operatori, il direttore don Carmine Di Bernardo e la vice direttrice Lidia Di Pietro.
«L’atto di vestire chi è nudo implica un prendersi cura del suo corpo, ma anche un prendersi cura della sua anima», ha spiegato il vescovo Massaro, «il vestito sta a indicare che l’uomo è un’interiorità che necessita di custodia e protezione. Il centro San Martino sarà utilizzato come strumento di finanziamento delle diverse attività Caritas, come strumento e strategia di inclusioni lavorative di promozione sociale attraverso l’impiego di soggetti fragili, sempre guidati e accompagnati dai volontari e sarà utilizzato come azione concreta di attenzione all’ambiente. Ringrazio davvero la Caritas diocesana nella persona del direttore don Carmine, del vice Di Pietro. Ringrazio i volontari e benedico sin d’ora tutti coloro che entreranno in questo luogo sia come donatori, sia per ricevere qualcosa». (e.b.)
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