Abiti usati, il Comune premiato

27 Gennaio 2018

Castel di Sangro, con la raccolta finanziati i progetti eco-solidali di Humana

CASTEL DI SANGRO. La generosità degli oltre 6 mila cittadini, che hanno raccolto in media 4 chili di abiti usati ciascuno, ha permesso al Comune di Castel di Sangro di essere premiato con l’Humana eco-solidarity award 2017, come primo classificato tra tutti gli enti partner di Humana in provincia dell’Aquila. I quasi 27mila chili di abiti raccolti hanno contribuito alla formazione in Mozambico di personale impiegato nelle energie rinnovabili. Nel 2016, Humana ha raccolto sul territorio del comune di Castel di Sangro 26.975 chili di abiti, determinando impatti positivi dal punto di vista ambientale, economico e sociale nel Sud del mondo. Sono esattamente nove i contenitori posti su strada dalla società Cogesa nel capoluogo altosangrino per la raccolta di abiti usati. «La sperimentazione avviata a Castel di Sangro ha consentito di progettare un modello che sarà replicato negli altri comuni soci», commenta Vincenzo Margiotta, amministratore unico di Cogesa spa. «Dopo i 9 contenitori di Castel di Sangro, altri 14 da febbraio saranno installati a Sulmona e nei centri di raccolta dei vari comuni». La raccolta abiti di Humana a Castel di Sangro ha portato anche benefìci sul fronte ambientale: gli abiti donati hanno evitato l’emissione di oltre 97mila chili di anidride carbonica nell’atmosfera, pari all’attività di assorbimento di 971 alberi, e hanno consentito di risparmiare oltre 160 milioni di litri di acqua utili a riempire 65 piscine olimpioniche. La premiazione è avvenuta in occasione dell’Humana people to people day, evento internazionale giunto all’ottava edizione, che coinvolge i membri della federazione Humana in Europa e che, quest’anno, mette al centro proprio il tema dell’accesso all’energia. Con gli abiti raccolti a Castel di Sangro, Humana ha contribuito a formare 11 persone nella gestione e nel mantenimento delle stazioni solari.
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