Abrex, ecco la prima moneta comunale

11 Maggio 2019

Presentato il circuito di credito complementare alle banche che mette in rete (per ora) aziende e imprenditori locali

L’AQUILA. Cambiare le gomme dell’auto, acquistare un vestito o far sviluppare delle fotografie. Prenotare una vacanza oppure cenare al ristorante. Il tutto, senza sborsare un euro.
Da oggi, all’Aquila, si può grazie al progetto “Compra aquilano”, il primo circuito di credito complementare alle banche, che mette in rete aziende e imprenditori locali.
Ieri, a Palazzo Fibbioni, è stata presentata la prima moneta comunale d’Italia: uno strumento di pagamento senza costi, né interessi su transazioni e prestiti, disponibile semplicemente aprendo un conto corrente in Abrex. Fatta eccezione per una Fee (somma) di ingresso, che va dai 400 euro in su secondo il fatturato aziendale, non sono previsti oneri aggiuntivi. In Abrex, che conta già un migliaio di aziende affiliate in Abruzzo, potranno entrare imprese e dipendenti delle stesse. Dal 2020, la moneta alternativa aquilana sarà appannaggio di tutti i cittadini, che potranno acquistare in euro nelle aziende del circuito Abrex e ricevere crediti sulla carta “Compra aquilano” da utilizzare all’interno del circuito.
PRIMA MONETA COMUNALE. Il circuito di pagamento complementare all’euro è già stato sperimentato in Italia, ma L’Aquila è il primo comune a dotarsi di una moneta alternativa, con il progetto “compra aquilano”. «Un’idea presente già nel nostro programma di mandato», ha sottolineato il primo cittadino, Pierluigi Biondi, «a cui abbiamo dato corpo con il bando vinto dalla società Abrex. Il progetto guarda alla creazione di un circuito monetario complementare locale in grado di sostenere l’economia cittadina, come valida risposta alla crisi dei consumi. Un’iniziativa a costo zero per il Comune, il primo in Italia a dotarsi di una moneta alternativa».
PAGO IN CREDITI. La carta “Compro aquilano”, che consente spese in crediti fino a mille euro, «permette alle aziende di intercettare nuovi clienti e vendere in un mercato complementare, con la possibilità di aumentare il fatturato, senza fare i conti con liquidità e disponibilità di cassa», ha sottolineato Sara Cicchelli, direttore generale Abrex. La società ha stipulato convenzioni con la Cna regionale e Confartigianato Chieti-L’Aquila. «Le aziende che aderiscono», ha aggiunto Cicchelli, «avranno un conto corrente in Abrex senza spese e interessi: l’obiettivo non è quello di accumulare, ma di far girare l’economia. Siamo entusiasti di avviare questa partnership con il Comune dell’Aquila, che ha valutato la nostra idea imprenditoriale affidabile e credibile anche per il business che portiamo avanti, a forte connotazione territoriale».
COME FUNZIONA. La valuta complementare Abrex, già operativa e utilizzabile, mette a disposizione dell’economia cittadina uno strumento di pagamento parallelo, a integrazione dei sistemi tradizionali. “Compra aquilano” consentirà alle imprese di acquisire nuovi clienti e realizzare investimenti senza doversi rivolgere alle banche «e permetterà agli iscritti aquilani», ha evidenziato il presidente di Abrex, Angelo D’Ottavio, «di acquistare e vendere su tutto il territorio regionale. Il progetto “Compra aquilano” va dunque incontro a molteplici esigenze imprenditoriali e del terzo settore: dall’avvio di start up, che possono realizzare i primi investimenti e intercettare clienti, alla capitalizzazione di impresa, in cui le vendite aggiuntive possono trasformarsi in capitale sociale». Le modalità operative dell’iniziativa saranno illustrate in un seminario in programma giovedì 23 maggio, a partire della 9,30, a Palazzo Fibbioni, sede istituzionale del Comune.
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